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Analisi acque
In questo comune l'acqua ha provenienza diversa a seconda della zona di residenza.
La conducibilità elettrica è la misura della capacità di condurre corrente e esprime il contenuto in sali minerali dell'acqua. Tanto più elevata è la concentrazione degli ioni nell'acqua, tanto più elevata sarà la conducibilità. Il valore massimo consigliato è di 2500 microS/cm (unità di misura: micro Siemens per centimetro) a 20°C. Questa misura è in relazione con il residuo fisso dell'acqua.
La durezza è data dal contenuto in sali alcalino terrosi, principalmente calcio e magnesio. Normalmente la durezza si esprime in gradi, riferiti alla scala francese, tedesca o inglese.
La misura da noi utilizzata è quella francese, in base a cui le acque si distinguono in: - acque leggere o dolci, in quanto hanno una durezza totale inferiore a 14 gradi francesi; - acque di media durezza, compresa tra 14 e 28 gradi francesi; - acque dure, con durezza oltre i 28 gradi francesi. Per ottenere il dato in gradi tedeschi, è sufficiente moltiplicare il valore per 0,56. La durezza dell'acqua è strettamente legata alla composizione del suolo che ha attraversato. E' la misura del grado di acidità, che per legge deve essere compreso tra 6,5 e 9,5. Il pH viene misurato in unità di pH e la scala convenzionale va da 0 a 14: i valori compresi tra 0 e 7 sono detti acidi, quelli da 7 a 14 alcalini (o basici). Il valore pari a 7 indica la neutralità.
Il residuo secco o residuo fisso esprime il contenuto salino totale dell'acqua. La presenza di sali è indispensabile ai fini della potabilità, in quanto l'organismo umano ha assoluto bisogno di una certa quantità di sali nell'acqua che introduce.
Le sostanze minerali non solo determinano le diverse caratteristiche delle acque minerali, ma anche i diversi sapori, in quanto l'acqua pura non ha sapore. Il residuo fisso si esprime in grammi o milligrammi per litro. Per ottenere questo dato si fa evaporare completamente un litro d'acqua e poi si pesano i minerali rimasti sul fondo. Il valore massimo consigliato per il residuo secco è pari a 1500 mg/l a 180°C. L'ammoniaca presente nell'acqua può derivare dalle stesse attività umane indicate per i nitrati (allevamenti, uso di fertilizzanti, scarichi urbani e scarichi di liquami) oppure da strati di torba presenti naturalmente nel sottosuolo.
La presenza di nitrati nell'acqua dipende nella maggior parte dei casi da attività umane come allevamenti, uso di fertilizzanti, scarichi urbani e scarichi di liquami. Essendo sostanze molto solubili possono diffondere facilmente, raggiungendo le falde.
I nitriti sono composti della degradazione dei nitrati ad opera di batteri. Assieme ai nitrati e all'ammoniaca, fanno parte del ciclo dell'azoto, che ha luogo in natura.
Il nitrito di sodio è un sale utilizzato nell'industria alimentare come conservante e stabilizzante del colore nelle carni e nel pesce. I nitriti sono composti tossici, per questo motivo nell'acqua potabile è stabilita la concentrazione massima di 0,5 mg/l. I sali di calcio vengono ceduti dalle rocce calcaree e dalle ghiaie del sottosuolo con cui viene a contatto l'acqua.
Il calcio è un elemento necessario all'organismo, utile sia durante l'accrescimento che in età avanzata; rientra nella costituzione delle ossa e dei denti, è fondamentale nella coagulazione del sangue e nell'attività muscolare. Ne sono ricchi i latticini, i legumi, le mandorle. La durezza dell'acqua è dovuta alla presenza di sali di calcio e di magnesio. Il cloro residuo rappresenta l'indicazione che l'acqua ha subito un processo di disinfezione e garantisce la qualità dell'acqua durante il trasporto nella rete di distribuzione. Essendo un potente ossidante, il cloro uccide i microrganismi presenti nell'acqua. Qualora se ne avverta l'odore quando l'acqua esce dal rubinetto, è sufficiente, prima di berla, farla riposare in una caraffa in modo da consentirne l'evaporazione.
La concentrazione consigliata dalla legge è di 0,2 mg/l. I cloruri nell'acqua derivano dalla composizione dei suoli o da scarichi industriali e urbani.
L'acqua, passando attraverso rocce ricche di ferro, porta questo metallo in soluzione. Valori elevati possono rendere l'acqua sgradevole per colore, sapore, odore, ma non causano conseguenze sfavorevoli alla salute.
Il ferro ricopre un ruolo importante negli esseri viventi, facendo parte di proteine che intervengono in processi essenziali come la respirazione. Esprimono il contenuto di fluoro, elemento indispensabile soprattutto per denti e ossa. Se presenti in quantità moderata, hanno benefici effetti nella prevenzione della carie dentaria.
E' un elemento necessario per la dieta degli esseri umani: è un microelemento necessario per il funzionamento delle membrane, la trasmissione degli stimoli nervosi, la contrazione muscolare, la costruzione di proteine e la duplicazione del DNA. Il magnesio è un metallo presente in molti enzimi.
Il manganese è un minerale importante per il metabolismo, entrando nella composizione di molti enzimi (che intervengono ad es. nella produzione di energia). Un contenuto elevato può conferire all'acqua un colore e sapore sgradevole.
Il potassio è un elemento alcalino abbondantissimo in natura e pertanto presente in tutte le acque naturali. E' una sostanza indispensabile per l'organismo umano in quanto interviene nei processi di trasmissione dei segnali nervosi e muscolari.
Combinato con il cloro, il sodio forma il comune sale da cucina; è di fondamentale importanza per il nostro organismo, anche se può causare problemi se assunto in eccesso.
Le acque con elevato contenuto di sodio non sono consigliate alle persone che soffrono di ipertensione, ma deve essere sottolineato che nelle diete povere di sodio non ci si deve preoccupare del sodio assunto con l'acqua, quanto dell'apporto con i cibi (basti pensare che un sacchetto di 100 gr di patatine contiene più di 1 gr di sodio). Sono presenti in natura e sono ceduti all'acqua dalle rocce con cui viene a contatto. Quantità elevate possono causare sapori sgradevoli all'acqua.
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