Rifiuti: ETRA nel 2025 raccolte oltre 38 mila tonnellate di imballaggi di plastica
Sotto osservazione la crisi di mercato del riciclo, ma per ora nessuna criticità sul territorio.
Nel corso del 2025, ETRA ha raccolto complessivamente 38.821 tonnellate di imballaggi di plastica nei 66 Comuni serviti tra le province di Padova e Vicenza.
Tutto il materiale raccolto viene convogliato verso i due impianti di proprietà della multiutility a San Giorgio delle Pertiche (PD) e Bassano del Grappa (VI) da dove la plastica viene indirizzata poi in impianti di trattamento esterni.
In questi centri di destino, la plastica viene presa in carico per poi essere successivamente valorizzata attraverso la vendita a privati e a COREPLA (ndr COREPLA Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica è un ente senza scopo di lucro, che raggruppa le imprese della filiera del packaging).
Nonostante l'eccellente risposta dei cittadini nella separazione dei rifiuti, la filiera del riciclo sta affrontando una congiuntura complessa. A livello globale ed europeo, si registra un forte afflusso di plastica vergine (prodotta da fonti fossili, spesso extra-UE) a prezzi sensibilmente inferiori rispetto alla materia prima seconda (riciclata). Questo divario economico sta frenando la domanda di plastica riciclata da parte delle aziende trasformatrici, appesantendo le aste COREPLA e creando rallentamenti nei ritiri a livello nazionale e regionale.
«I numeri del 2025 confermano lo straordinario impegno dei nostri utenti - specifica Flavio Frasson, presidente di ETRA - e l’efficienza della macchina logistica della nostra multiutility capace di intercettare e avviare a recupero quasi 39 mila tonnellate di imballaggi plastici. Non possiamo tuttavia nascondere che il settore stia vivendo un paradosso: l'offerta di plastica riciclata di alta qualità cresce, ma il mercato globale al momento premia la plastica vergine da fonti fossili, economicamente più competitiva. Si tratta di una dinamica che mette sotto pressione l'intera filiera del riciclo in Europa e in Veneto. Al momento, pur a fronte di una situazione che sappiamo potrebbe mutare, sul nostro territorio siamo in grado di gestire i rifiuti senza particolari criticità o di blocco dei ritiri. I nostri flussi e i nostri impianti stanno assorbendo i volumi regolarmente. Tuttavia restiamo vigili e monitoriamo la situazione giorno per giorno lavorando con tutti gli impianti coinvolti e restiamo a disposizione delle istituzioni regionali per anticipare e governare qualsiasi eventuale mutamento del contesto».
«Siamo di fronte a una criticità di sistema che supera i confini del nostro territorio e che non può essere scaricata unicamente sulle spalle degli enti locali e dei gestori - aggiunge Germano Racchella, presidente del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti -. Se vogliamo difendere i traguardi storici raggiunti dal nostro Bacino in termini di raccolta differenziata ed economia circolare, è fondamentale che tutti gli organi competenti, a livello sia regionale che nazionale, se ne facciano carico. Chiediamo alle istituzioni superiori di intervenire tempestivamente con misure strutturali e incentivi che tutelino il mercato del riciclo, sostenendo e aiutando le istituzioni locali ad affrontare questa complessa transizione economica».