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Comunicati stampa

Ambiente e integrazione: Gruppo "8 marzo Onlus" ed ETRA insieme per la formazione ambientale delle donne migranti

Un progetto pilota alla storica scuola “Femminile Plurale” di Bassano del Grappa: lezioni di riciclo per unire educazione civica, sostenibilità e apprendimento della lingua.

Unire l’urgenza della sostenibilità ambientale alla necessità di una concreta integrazione sociale. Nasce con questo obiettivo la preziosa collaborazione tra il Gruppo 8 Marzo Onlus ed ETRA Spa Società Benefit, che ha portato alla realizzazione di un ciclo di incontri dedicati al riciclo e alla corretta gestione dei rifiuti, rivolti alle studentesse della scuola di lingua italiana per donne migranti “Femminile Plurale”.

La scuola, un’istituzione che da 40 anni offre servizio gratuito grazie all’impegno di docenti in pensione, è diventata così teatro di un’iniziativa innovativa. Le lezioni, modellate sull'esperienza formativa che ETRA propone quotidianamente nelle scuole di ogni ordine e grado, hanno avuto lo scopo di condividere strategie e criteri per un corretto conferimento dei rifiuti, trasformando l'educazione civica in un veicolo anche per l'apprendimento linguistico.

Gli incontri, tenuti da una formatrice esperta di ETRA, si sono svolti ad inizio febbraio presso  la sede di quartiere Rondò Brenta e al Centro Giovanile di Bassano, coinvolgendo attivamente le corsiste.

«Questa iniziativa nasce sia da un’urgenza ambientale che da un'effettiva necessità di integrazione» spiega Alice Bussolaro, Vicepresidente del Gruppo 8 Marzo. «Siamo tutti chiamati a essere utenti responsabili: migliore è il risultato del conferimento, maggiore è il vantaggio sociale. Meglio si conosce il vocabolario del riciclo, migliore sarà il beneficio per le famiglie migranti nell’accesso ai servizi che Etra offre».

Sull'importanza strategica della formazione interviene il Presidente del CdA di ETRA, Flavio Frasson: «L’Agenda 2030 e gli obiettivi legati alla legislazione regionale e al PNRR ci chiedono di essere più virtuosi nel riciclo per passare da un dato pari all’82% del riciclato, al nuovo obiettivo dell’84%. Quei due punti percentuali sono difficili da guadagnare, perché coinvolgono un’utenza già virtuosa nella raccolta differenziata. Per questo motivo è necessario continuare a fare formazione e sensibilizzazione, non solo a bambini e ragazzi, ma anche e soprattutto ad adulti e anziani. Il progetto pilota proposto da “8 Marzo” incontra l’interesse della nostra Azienda e può certamente diventare qualcosa di più ampio a livello locale, oltre a essere un ottimo sistema di integrazione sociale».

Un progetto che guarda lontano e si inserisce nella visione del territorio della multiutility, conclude il Presidente Flavio Frasson: «Abbiamo già svolto nei mesi scorsi alcune attività pilota di questo tipo con altre associazioni di altre parti del nostro territorio e i risultati sono stati eccellenti. Il Veneto è una terra che accoglie, ma in un’ottica di inclusione e di convivenza, promuovendo la cittadinanza attiva; il nostro compito è quello di fornire le conoscenze necessarie a tutti coloro che vivono nel nostro territorio. Gli obiettivi della Regione Veneto sono molto sfidanti: l’84 per cento di raccolta differenziata si raggiungerà solo se vi sarà piena convergenza e contributo da parte di tutti. 

L’obiettivo finale è massimizzare il vantaggio per tutti gli attori coinvolti, in una logica win-win che condivida la necessità di lavorare in sinergia per il bene comune, rendendo i nuovi cittadini parte attiva nella tutela del territorio».

Il riscontro positivo ottenuto dalle studentesse pone le basi per un allargamento dell'iniziativa, che potrà rappresentare il punto di partenza per un progetto strutturato che coinvolga tutte le scuole di italiano per stranieri presenti nel territorio dei Comuni serviti da ETRA.