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Comunicati stampa

Condizioni di lavoro nella raccolta rifiuti porta a porta

Costruttivo confronto tra ETRA, Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti e Sindacati. Le parti valutano soluzioni per tutelare la salute degli operatori e garantire la sostenibilità dei servizi.

A seguito di una richiesta d’incontro delle parti sociali, preoccupati dell’impatto che la raccolta porta a porta sta avendo sulla salute dei lavoratori, senza trascurare il fatto dei costi sociali dovuti all’aumento delle inidoneità fisiche e delle malattie professionali in tutto il comparto a livello nazionale, nei giorni scorsi, su iniziativa di Flavio Frasson, Presidente del Cda di ETRA SpA Società benefit e di Antonella Argenti, Presidente del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti, si è tenuto un incontro con le organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti e Fiadel, firmatarie e stipulanti del CCNL dei servizi ambientali, rappresentate rispettivamente da Maurizio Galletto, Maurizio Fonti, Giulio Deda e Carlo Di Cunzolo. Al centro della discussione le sfide che il servizio della raccolta rifiuti, così come è organizzato oggi, pone sia sotto il profilo dei costi, della ricaduta sulla salute degli operatori e della difficoltà a reperire nuovi autisti. Il Bacino, tramite la sua Presidente Antonella Argenti, pur non avendo alcun ruolo nelle trattative sindacali tra il datore e i rappresentanti dei lavoratori, ha collaborativamente accolto l’incontro con puro spirito di condivisione.

La tipologia di raccolta come quella applicata da ETRA in gran parte del territorio impone oggi una verifica e una ricerca di soluzioni tecnologicamente sempre più all’avanguardia finalizzate a un maggiore contenimento dei costi, a una riduzione dell’impatto ambientale e alla salvaguardia della salute e della sicurezza del personale operativo sottoposto a lavoro usurante, combinato a un suo progressivo invecchiamento (l’età media si attesta a 50,4 anni).  A ciò si aggiunge anche la scarsità del numero di patentati C; un allarme questo che riguarda anche altre aziende e in generale tutto il settore dell’autotrasporto. La ridotta presenza di nuove generazioni in possesso delle abilitazioni necessarie causa, infatti, impatti significativi sulla continuità e sostenibilità del servizio.

Con riferimento a modelli di raccolta diversi, si è condivisa la necessità di valutare soluzioni tecnologiche e organizzative capaci di rendere il lavoro meno usurante e più sicuro, senza comprometterne l’efficienza, e che possano fornire agli utenti servizi sempre più performanti. Tra le possibili azioni, è emersa l’opportunità di introdurre progressivamente sistemi di raccolta misti o stradali, utilizzando attrezzature moderne e mezzi di nuova generazione, per permettere il conferimento in massima autonomia (un esempio sono le isole h24 il cui accesso è possibile in qualsiasi momento del giorno e della notte). 

Numerosi Comuni del territorio hanno, peraltro, già manifestato interesse a valutare un’evoluzione del servizio, richiedendo informazioni e avviando interlocuzioni con il Consiglio di Bacino per approfondire le opportunità di cambiamento. Si tratta di segnali importanti, che confermano la crescente sensibilità delle amministrazioni locali nei confronti delle difficoltà che oggi interessano l’intero comparto dei trasporti professionali e dei servizi pubblici locali.

Recentemente, è stato infatti attivato il passaggio dalla raccolta porta a porta alla raccolta meccanizzata stradale per la frazione umida in quattro Comuni del Padovano: un cambiamento che rappresenta un primo passo tangibile verso un modello di raccolta più sostenibile sia per il personale che per l’utenza e che sta dando eccellenti risultati in termini di quantità e qualità del rifiuto raccolto.

Il confronto tra le parti si è concluso con l’impegno condiviso a proseguire il dialogo nei prossimi mesi, coinvolgendo progressivamente tutti gli attori del territorio, per costruire insieme un nuovo equilibrio tra qualità del servizio, sostenibilità economica e tutela della salute dei lavoratori.

L’ultima indicazione è relativa alla necessità di costituire un tavolo permanente tra aziende del settore, territori e rappresentanze dei lavoratori con l’obiettivo di gestire le criticità oggi presenti e di tracciare i percorsi futuri.

Il tema è strategico per il futuro del servizio di igiene urbana e riguarda da vicino non solo i soggetti direttamente coinvolti, ma l’intera collettività.