Compost: come si fa e perché scegliere quello di ETRA
Il compost è un materiale organico utilizzato per nutrire in modo ecologico e sostenibile terreno e piante di giardini, orti e altre aree verdi.
Detto anche terricciato, composta o ammendante compostato, questo fertilizzante naturale è il risultato della trasformazione controllata di specifici rifiuti organici in materiale organico più semplice.
Il compost può essere prodotto in casa (compost domestico) o a livello industriale partendo da una base ben selezionata, detta matrice organica, e garantendo una serie di condizioni che ne favoriscano la degradazione.
Se vuoi saperne di più su questo terriccio ricco di sostanze nutrienti, continua a leggere! Capirai cos’è il compost e come si fa, per cosa viene utilizzato e quali benefici porta all’ambiente. Inoltre, potrai conoscere il "compost di ETRA", prodotto nei nostri impianti di compostaggio di Vigonza e Bassano del Grappa e utilizzabile gratuitamente sia dagli utenti che non, nell'ottica di un'economia circolare.
Che cosa è il compost e a cosa serve
Il compost (termine che deriva dal latino “compositum”, ovvero “formato da più materiali”) è il risultato della degradazione e rielaborazione di materiale organico ad opera di milioni di microrganismi “utili” quali batteri, funghi e alghe.
Composto da:
- acqua
- sali minerali
- sostanza organica (semplice e complessa)
- microrganismi
si presenta come un terriccio scuro e uniforme, morbido al tatto e dall’odore di sottobosco.
Grazie alla sua composizione, il compost è un prodotto ideale per l’uso agricolo, forestale e nel giardinaggio. Nello specifico, svolge le funzioni di:
- fertilizzante, ovvero migliora la qualità del suolo e fornisce le sostanze nutritive alle piante;
- ammendante, cioè migliora la struttura del suolo e la sua capacità di trattenere acqua e nutrienti.
Benefici ambientali della produzione del compost
Grazie alle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, il compost offre molteplici vantaggi per l’ambiente e l’uomo.
Ad esempio, contribuisce a garantire i servizi ecosistemici, ovvero i benefici forniti dagli ecosistemi a noi umani, contrastando l’erosione, la desertificazione e i cambiamenti climatici e concorrendo alla tutela della biodiversità. Inoltre, il processo di compostaggio permette di:
- recuperare significativamente i rifiuti organici, in ottica di economia circolare;
- produrre biometano, un utilissimo gas naturale;
- ridurre lo smaltimento del rifiuto organico in modo indifferenziato;
- restituire in modo naturale al terreno agricolo parte dei nutrienti prelevati con piantumazioni o coltivazioni ripetute.
Come si fa il compost
Il processo di formazione del compost, detto compostaggio, riproduce in modo controllato, la naturale decomposizione di animali e vegetali morti presenti nel suolo ad opera di micro e macro organismi aerobi, ovvero che hanno bisogno di ossigeno per vivere.
Il compostaggio prevede due fasi principali:
- decomposizione del materiale biologico: batteri, funghi e altri piccoli organismi trasformano i rifiuti organici in un materiale fertile e ricco di sostanze nutritive;
- maturazione: il prodotto finito viene lasciato riposare e completare il suo processo di trasformazione per diventare compost maturo.
Il risultato del compostaggio è sempre un terriccio diverso dall’altro. Questo perché possono cambiare le materie prime usate e/o le condizioni in cui avviene la digestione.
Il calore prodotto dall'attività batterica durante il processo di formazione (oltre i 50°C), consente di igienizzare il compost dai microorganismi patogeni rendendone sicura la manipolazione e l’utilizzo successivi. I piccoli organismi benefici, invece, non vengono distrutti, perché in grado di sopravvivere anche ad alte temperature.
Quali rifiuti sono destinati al compostaggio
Le materie prime organiche che si possono usare per produrre compost di buona qualità sono davvero tante. Ecco le principali:
- scarti di frutta e verdura;
- avanzi di cibo ad eccezione di conchiglie o gusci di vongole e capesante;
- fondi di caffè senza capsule in materiale plastico o non compostabile;
- bustine di tè biodegradabili e compostabili;
- fiori e piccole potature domestiche;
- salviette e fazzoletti di carta.
Questi rifiuti costituiscono il cosìdetto umido organico. Conferire correttamente l'umido, utilizzando sacchetti compostabili (in carta oppure in bioplastica certificati compostabili ai sensi della Norma EN 13432), è fondamentale per la buona riuscita del processo di compostaggio e per l'ottenimento di un compost di valore. Ci sono, infatti, dei materiali organici che sarebbe meglio non utilizzare, dato che potrebbero rallentare il processo di compostaggio. Cosa non si deve mettere nel compost? Tutte le sostanze naturali difficili da biodegradare, come capelli, oli e grassi, piume d’uccelli, carne e pesce crudi o cotti e uova. Anche gli ossi, le conchiglie e i gusci dei molluschi non sono idonei per il compostaggio industriale.
Il compost di ETRA
Il compost di ETRA è ottenuto da rifiuti selezionati di natura organica trattati nel Centro Biotrattamenti di Vigonza (Padova) e nel Polo rifiuti di Bassano del Grappa (Vicenza).
È il risultato della lavorazione di scarti provenienti dalla raccolta differenziata di materiale vegetale, come sfalci e potature, e:
- fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane idonei all'agricoltura (impianto di Vigonza);
- rifiuto umido organico (impianto di Bassano del Grappa).
In generale, il compost di ETRA ha un elevato contenuto in sostanza organica, un buon grado di umificazione e un ottimo effetto ammendante sul terreno, paragonabile a quello di un letame maturo.
Questo compost è soggetto ad accurati e costanti autocontrolli ma anche a frequenti verifiche da parte degli Enti Pubblici preposti (ARPAV, Provincia, ecc.). Ciò lo rende un prodotto sicuro dal punto di vista igienico-sanitario, ovvero utilizzabile senza alcun rischio per terreno, piante e salute umana.
Inoltre, è facilmente manipolabile, trasportabile e può essere conservato all’aperto anche durante i periodi piovosi.
Il compost di ETRA può essere prelevato gratuitamente sia dagli utenti che non per l’uso domestico e agricolo. Per saperne di più su caratteristiche, certificazioni, utilizzi e modalità di richiesta del compost, vai alle sezioni dedicate.
Scopri le caratteristiche del compost di ETRA
e come ritirarlo GRATUITAMENTE
| Compost Centro Biotrattamenti di Vigonza | Compost Polo rifiuti di Bassano del Grappa |
Come e quando usare il compost
Il compost può essere impiegato in diversi modi per migliorare la salute del suolo e delle piante. Ad esempio, è ottimo per:
- rinvigorire i tappeti erbosi;
- preparare giardini e aiuole;
- preparare il terreno prima della semina o del trapianto;
- concimare gli ortaggi e le piante da frutto.
Essendo un fertilizzante naturale ricco di sostanze nutritive, puoi usarlo liberamente senza preoccuparti di bruciare le piante o danneggiare il suolo. Se ora ti stai chiedendo come va usato il compost, sappi che solitamente va interrato tramite vangatura o zappatura nel primo strato di terreno (solitamente i primi 10-20 cm). Tuttavia, è sempre bene seguire le indicazioni specifiche per il tipo di pianta e le condizioni del terreno.
Quando mettere il compost nell'orto o, più in generale, nel terreno? Le stagioni migliori in cui utilizzarlo sono l'autunno e la primavera, in quanto la vegetazione è in fase di crescita attiva e può beneficiare maggiormente dei nutrienti aggiunti.