Cismon del Grappa - Comune di Valbrenta. Adeguamento, potenziamento e copertura impianto di filtrazione e posa della barriera paramassi

Nelle prossime settimane a Cismon del Grappa, Comune di Valbrenta, prenderanno il via i lavori di adeguamento, potenziamento e copertura dell’impianto di filtrazione (un sistema che consente di valorizzare l'acqua di rete e renderla piacevole da bere NdR) in via Porteghetti e posa della barriera paramassi affidati al Consorzio Integra Società Cooperativa di Bologna. L’intervento, del costo di quasi 4 milioni e mezzo di euro, rientra nell’ottica di integrazione delle varie infrastrutture per la quale ETRA. S.p.A Società benefit sta sviluppando una serie di progetti finalizzati proprio al potenziamento e all’adeguamento di alcuni impianti strategici del settore acquedottistico. Fra questi rientra anche il sito di potabilizzazione di Cismon del Grappa.
“Per la nostra Multiutility - spiega il presidente del CdA Flavio Frasson - l’impegno a garantire la qualità dell’acqua distribuita in rete è sempre stata una priorità assoluta. Lo è ancora di più in questo tempo fortemente segnato dai cambiamenti climatici e che, anche per questo, richiede un’attenzione e una capacità di intervento tutti speciali. La sfida è rispondere alle mutate esigenze del territorio e l’impianto di Cismon è, in tale prospettiva, un esempio quanto mai significativo”.
L’attuale impianto ha ormai 25 anni (essendo entrato in funzione nel 1999). Era stato progettato per assicurare la potabilità delle acque captate della vicina sorgente Fontanazzi anche nei periodi di torbida, obiettivo che era stato raggiunto inserendo una sezione dedicata alla filtrazione a sabbia e potenziando l’impianto di disinfezione già esistente.
Il dimensionamento, che allora rispondeva a una logica di approvvigionamento delle utenze della valle, oggi risulta, però, del tutto insufficiente rispetto alle esigenze del gestore e alla necessità di assicurare, con ETRA, il servizio a un bacino di utenza nettamente maggiore. Questo risulta tanto più vero se si considera che la sorgente Fontanazzi è stata riconosciuta come un nodo strategico per l’approvvigionamento dei propri utenti.
Anche per tali ragioni i lavori approvati hanno l’obiettivo generale di migliorare sia gli aspetti infrastrutturali sia l’impiantistica dedicata al trattamento delle acque distribuite poi in rete. In particolare con il progetto si vuole raggiungere i seguenti obiettivi specifici: aumento della capacità di trattamento dell’impianto a 350 l/s (litri al secondo NdR), in modo da consentire, in qualsiasi condizione, di poter captare dalla sorgente la capacità massima consentita ed immetterla nella rete; miglioramento della qualità delle acque trattate, in particolare rispetto alla torbidità in uscita e alla presenza di un eventuale inquinamento batterico; minimizzazione dell’impiego, nel processo di potabilizzazione e filtrazione, di sostanze che necessitano di trattamenti prima dello scarico; riparo dei filtri dagli agenti atmosferici, in modo da eliminare i disagi che si potrebbero verificare nella stagione fredda. Si intende ottenere così il potenziamento dell’impianto di filtrazione fino al raggiungimento di una potenzialità idraulica tale da consentire il massimo sfruttamento della sorgente anche in condizioni di torbida. La soluzione impiantistica adottata è quella dell’ultrafiltrazione capillare che risulta essere una tecnologia avanzata e performante, in grado di rispondere agli obiettivi che il progetto richiede.
Oltre a questo, gli interventi garantiranno la mitigazione dell’impatto visivo delle opere impiantistiche mediante la costruzione di un edificio tecnologico con finiture compatibili con l’ambiente circostante. La zona che sarà interessata dai lavori è inoltre, caratterizzata dalla presenza di un’area a “dissesto franoso delimitato” e per questo verrà messa in sicurezza attraverso la realizzazione di una barriera paramassi sul versante a monte.