Economia circolare: ARPAV ed ETRA nel team europeo del Progetto CIRCE2020
Prende avvio in questi giorni il progetto europeo CIRCE2020 (Expansion of the CIRCular Economy concept in the central europe local productive districts) che ha l’obiettivo di avviare la transizione verso l’economia circolare nei distretti produttivi di 5 paesi europei che hanno aderito all’iniziativa: Italia, Austria, Polonia, Ungheria, e Croazia.
L’Italia è rappresentata da ARPAV, in qualità di Lead Partner del progetto, e da ETRA Spa come unica multiutility italiana. L’Economia Circolare è il nuovo modello economico proposto dall’Unione Europea come futuro scenario di sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista ambientale sia economico e sociale.
La crescita così concepita prevede un nuovo paradigma produttivo che tramite la ricerca e l’innovazione tecnologica si pone l’obiettivo di ottimizzare l’uso delle risorse, ridurre la produzione di scarti e trasformare i rifiuti in nuova materia prima. Tutto questo con la creazione di nuovi posti di lavoro. La transizione verso l'economia circolare è una priorità della strategia UE 2020, tesa ad arginare un uso eccessivo di risorse naturali e di materie prime e richiede la trasformazione del processo industriale da un sistema lineare, nel quale le risorse transitano attraverso catene economiche per diventare rifiuti, verso un sistema a ciclo chiuso pensato perché i rifiuti siano nuove materie prime, per nuovi processi di produzione.
Il progetto, del valore di oltre 2 milioni di euro, è finanziato dal programma Interreg Central Europe e, con ARPAV ed ETRA, vede la partecipazione degli Istituti di Ricerca Ungheresi IFKA e BAY ZOLTAN, di quello croato RERA e delle Aziende di gestione rifiuti polacca (AMTP) austriaca (ATM) e Croata (CISTOCA). Il progetto avviato in questi giorni avrà una durata fino al 2020. Il team di esperti a livello europeo, partendo dalla conoscenza del territorio e dall’analisi della realtà produttiva, individuerà una serie di aziende per studiare come migliorare la chiusura dei cicli di materia, mettendo in campo quelle azioni tese a migliorare il loro potenziale di economia circolare. Questo anche modificando il modello di business aziendale, intercettando flussi di scarti che sfuggono agli attuali canali di recupero e individuando tecniche innovative e nuovi percorsi di riutilizzo/recupero. Un percorso che considera l’intero ciclo produttivo, partendo dalla progettazione, con design più intelligenti (eco design) attenti all’intero ciclo di vita dei prodotti, modificando i modelli da interventi singoli e sporadici di aziende del settore del recupero a una riprogettazione integrata delle relazioni industriali basata sull’economia circolare. Lo scambio delle esperienze tra i partner rappresenta un importante valore aggiunto del progetto cui la stessa Unione Europea pone particolare attenzione per la potenziali ricadute.
La diffusione di questi concetti nuovi e delle nuove esperienze che i partner matureranno nel corso del progetto saranno resi disponibili a tutti i soggetti interessati tramite le attuali e innovative tecniche di comunicazione social, cloud, web. Sarà fin da subito attivato anche un forum di consultazione permanente con i principali stakeholder per condividere le strategie del progetto.
Il progressivo passaggio ad un’economia circolare rappresenta un’opportunità di sviluppo e innovazione per tutto il sistema produttivo del territorio veneto ed in particolare per le aziende presenti nei Comuni soci di ETRA.
ARPAV ed ETRA lavoreranno insieme al progetto CIRCE2020 con la piena consapevolezza degli effetti positivi per l’ambiente derivanti da un diverso approccio produttivo che ponga la chiusura del ciclo in primo piano con conseguente riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti, non solo in termini di risparmio di risorse ma anche di energia e di emissioni in particolare di quelle responsabili dei cambiamenti climatici.