+Cibo -Spreco: la solidarietà continua anche d'estate
Sempre attivo il progetto di Etra contro lo spreco alimentare: dall’inizio del progetto ad oggi sono stati recuperati oltre 145.000 chili di cibo
Numeri sempre più importanti per il progetto “+ Cibo – Spreco”, avviato da Etra nel 2014: nel corso dell’estate 2017, ormai a quasi tre anni dalla partenza, sono stati recuperati circa 145.000 chili di alimenti, che altrimenti sarebbero stati gettati, per un valore economico che si aggira attorno ai 670.000 euro.
«L’estate è il momento più delicato per molte persone anziane – dice il Presidente di Etra Andrea Levorato - sole o indigenti: per questo il progetto non si ferma e riesce dare un valido contributo, aiutando almeno un centinaio di uomini, donne e bambini, ogni giorno, sul nostro territorio».
“+ Cibo – Spreco” ha messo in rete punti di distribuzione alimentare con realtà no profit, applicando il principio del “recupero” degli alimenti invenduti, ma non ancora scaduti, rendendo possibile la cessione gratuita dei residui di mercato.
L’iniziativa contro gli sprechi alimentari ha avuto fin dall’inizio un grande successo, grazie all’ottimo funzionamento del network che ha coinvolto finora 10 punti vendita in 10 comuni del territorio della multiutility: lo scopo è quello di diffondere un uso consapevole delle risorse e il recupero di prodotti ancora utilizzabili, a favore di associazioni di volontariato. Ad oggi sono 10 le associazioni e cooperative senza scopo di lucro che beneficiano in maniera continuativa delle donazioni dei supermercati aderenti al progetto, ben 16 le strutture che in totale ricevono le eccedenze alimentari.
Nei primi quattro mesi del 2017 sono stati recuperati 23.000 chili di cibo (per un valore di 93.000 euro), in linea col trend dello scorso anno: nel 2016, infatti, erano stati recuperati 59.000 chili in totale, pari ad un valore complessivo di ben 290.000 euro.
Da alcuni mesi poi, sono entrate in campo importanti novità: innanzitutto la Legge antispreco Gadda, che ha inserito in un articolato quadro legislativo il recupero in ambito alimentare e farmaceutico, e in più la donazione di posti cotti, avviata grazie alla cooperativa sociale Coopselios, che gestisce il Centro Servizi Anziani “Villa Imperiale” di Galliera Veneta. Tale collaborazione permette di trasformare quello che rimane inutilizzato dal servizio ristorazione all’interno di Villa Imperiale in risorsa alimentare recuperata, conservata e donata a persone in stato di indigenza, attraverso l’Associazione Papa Giovanni 23° Onlus. Coopselios infatti si impegna a donare alla Onlus il cibo che rimane integro e non servito dalla linea di distribuzione dei pasti ai degenti.
In Italia lo spreco è quantificato in circa 16 miliardi di euro. Lo spreco nella filiera alimentare si aggira intorno ai 100 milioni di tonnellate l’anno, di cui oltre il 50% prodotto a livello domestico.
«Bisogna anche considerare – ricorda il Presidente Levorato - che quest’iniziativa si inserisce a pieno titolo tra i caratteri dell’Economia Circolare, quel circuito virtuoso che l’Europa sta definendo con importanti pacchetti normativi e che conduce sulla strada del “Rifiuto Zero”».
Infatti gli alimenti che sarebbero stati buttati, ovvero sprecati, non si trasformano in rifiuto e il loro valore può essere stimato anche nell’ottica di diversi indicatori: ad esempio i 670.000 euro di prodotti finora recuperati (circa 145.000 kg) hanno permesso, evitando lo smaltimento, un risparmio di oltre 35.000 euro, di circa 312 milioni di Kilocalorie non sprecate e di 535.000 chili di CO2 non immessi in atmosfera.