Wastereduce: tre pubblicazioni per proseguire l'azione di sensibilizzazione a difesa dei fiumi dai rifiuti

Il progetto Interreg Italia-Croazia Wastereduce si avvia alla sua fase finale. Il progetto, della durata di 30 mesi e che comprende alcuni partner croati e come partner italiani ETRA, ARPAV, Etifor | Valuing Nature e Università di Trieste, rappresenta un'iniziativa Interreg Italia-Croazia finanziata dall'UE. L’obiettivo è ridurre l'impatto dei rifiuti nelle aree protette e Natura 2000. In tale prospettiva sono stati coinvolti lungo il percorso anche i Comuni di Campo San Martino, Carmignano di Brenta, Cittadella, Curtarolo, Fontaniva, Grantorto, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, Vigodarzere.
Il progetto promuove la cooperazione transfrontaliera e la partecipazione degli stakeholder - tra cui in primis il Consiglio di Bacino Brenta quale Soggetto Gestore del sito Rete Natura 2000 e il Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti - con un impegno particolare rivolto alla sensibilizzazione pubblica e alla condivisione delle buone pratiche per una gestione sostenibile a lungo termine.
Proprio nella logica della sensibilizzazione sono stati elaborati tre differenti strumenti informativi molto agevoli ed efficaci. C’è un pieghevole dal titolo significativo “Dalla consapevolezza all’azione lungo il fiume Brenta” dove oltre a spiegare perché questo fiume è un tesoro da difendere, si indica nella plastica la minaccia più pericolosa e soprattutto si suggeriscono “7 passi per fare la differenza” nella convinzione che la soluzione parta da noi e che la prevenzione è sempre la scelta migliore. Accanto a questo anche alcuni semplici ma importanti consigli pratici per vivere il fiume: dalla scelta di tazze e posate da picnic durevoli e riutilizzabili invece di bicchieri e posate di plastica o bioplastica usa e getta, al consiglio di usare borse di tessuto o zaini invece di sacchetti di plastica e molto altro ancora. L’obiettivo è convincere a ridurre l’uso e il consumo di plastica e a sviluppare un approccio che favorisca il riuso in una logica di economia circolare.
Anche l’opuscolo “SOS Pianeta - manuale di salvataggio per giovani eco-eroi” ha l’obiettivo fondamentale di ridurre l’uso della plastica. La pubblicazione per bambini è una “guida pratica e illustrata per ridurre gli sprechi e vivere in modo più sostenibile”. L’indicazione che emerge è chiara: occorre cambiare abitudini e stile di vita. Così si suggerisce di comprare meno e scambiare di più con gli amici i vestiti per esempio nella convinzione che il “fast fashion” sia dannoso per l’ambiente anche perché consuma molte risorse. In tale prospettiva gli acquisti a chilometro zero o di capi vintage in qualche bottega di commercio solidale sono sicuramente preferibili. Insomma quello che viene trasmesso pagina dopo pagina è una nuova cultura del rispetto in cui “ogni oggetto che portiamo con noi in natura viene visto come una nostra responsabilità".
L’ultimo strumento è un volume in tre lingue: italiano, inglese, croato che nel titolo ha anche il senso dello stesso progetto Wastereduce: “Dalla consapevolezza all’azione”. In 68 pagine la pubblicazione racconta cos’è Wastereduce e come si è articolato. E’ rivolto a un pubblico adulto in particolare con responsabilità politiche, amministrative ed educative.
«Queste tre pubblicazioni - spiega Flavio Frasson presidente - oltre a raccontare quanto fatto attraverso questo importante progetto europeo, offrono concretamente la possibilità di proseguire con l’azione di sensibilizzazione e di valorizzare il lavoro svolto in questi oramai 30 mesi per difendere e valorizzare il nostro fiume Brenta. Il suo futuro è anche il nostro futuro e dipende da noi proteggerlo con scelte consapevoli. Le giovani generazioni da questo punto di vista sono la speranza che dobbiamo sostenere e alimentare».
Queste pubblicazioni si possono trovare normalmente negli stand di ETRA nelle diverse occasioni pubbliche che ci sono lungo l’anno nei territori serviti dalla multiutility.