In un Veneto che cresce - Gli Stati Generali di Etra
Il Presidente Levorato ed il Governatore Zaia “inaugurano” il ruolo futuro della multiutility nel Veneto

Dai risultati agli obiettivi, dagli investimenti al clima di fiducia, dalle aggregazioni alla sostenibilità: agli Stati Generali di Etra, alla presenza del Governatore Zaia, si svela il domani della multiutility, con un ruolo da player di primo livello nel Veneto.
La convention si è svolta stamane, nella Sala Chilesotti del Museo Civico bassanese. In platea, insieme alle maggiori Autorità, i Sindaci dei Comuni Soci, che non sono mancati all'appello del Presidente del Consiglio di Gestione di Etra, Andrea Levorato: «Volevo un momento di sintesi e di riflessione tra di noi – ha detto rivolgendosi direttamente a loro - per affrontare il prossimo futuro, in cui Etra dovrà restare un’eccellenza di questi territori».
Proprio “territorio” è la parola-chiave dell'incontro che, dopo il saluto introduttivo del Sindaco di Bassano, Riccardo Poletto, e del Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra, Cristiano Montagner, ha visto il Presidente Levorato raccontare i principali risultati raggiunti dalla Società in questi anni. Nata nel 2006 da Altopiano Servizi, Brenta Servizi e Seta, Etra ha portato a termine la fusione con le patrimoniali nel 2017, registrando dati economico-finanziari a livelli da azienda quotata. Oggi, sempre preservando il «mandato originario, cioè quello di stare accanto ai cittadini e alle loro esigenze», Etra deve tenere conto che «nel futuro prossimo – ha chiarito Levorato - c’è bisogno di una più ampia strategia che vede nell’aggregazione uno snodo fondamentale, per far sì che nei prossimi anni ci sia ancora una multiutility veneta e dei veneti; e che possa parlare ancora del nostro territorio. Realizzeremo dunque aggregazioni funzionali, per non dissipare tutto quello che abbiamo creato, non con pochi sacrifici, nell'ultimo decennio e soprattutto negli ultimi anni. Ma resteremo fermi su un punto: fornire i migliori servizi, tutelando i cittadini e mantenendo il controllo pubblico».
I passi necessari sono stati fatti: «Etra si è indirizzata con determinazione su questa strada, procedendo dapprima ad una forte capitalizzazione: con la fusione delle patrimoniali il capitale è salito a 64 milioni di euro, il valore economico a 315 milioni – continua Levorato - Quindi, abbiamo approvato un piano industriale che rende chiari i nostri obiettivi e che ci dice quanto Etra rappresenti una realtà d’eccellenza. La Conferenza dei Servizi ha approvato un importante protocollo d'intesa con realtà vicine e omologhe, in particolare una, cui guardiamo con estremo interesse e con cui crediamo si potranno generare quelle condizioni operative territoriali che permetteranno di raggiungere una crescita dimensionale adeguata ai nostri valori».
Quella delle aggregazioni è dunque una strada praticabile, comprendendo a fondo il meccanismo, mettendo punti fermi per le dovute tutele (utenti, lavoratori, patrimonio), ed esaminando le possibili prospettive di sviluppo concreto per il territorio (investimenti, messa in rete di impianti e condotte, economie di scala): tutto questo con la creazione di una massa critica capace di affrontare situazioni complesse e colossi finanziari mossi prevalentemente da logiche di profitto.
Il futuro di Etra si incastona in quello del Veneto, come ribadito dal Governatore Zaia, che ha chiamato gli Amministratori locali all’azione: «Siamo a disposizione, lo siamo con la Finanziaria regionale, che ha questo mandato. Noi però non siamo soci di queste multi utility e non possiamo avere potere impositivo. Credo in una visione di holding del Veneto, ma ricordo che i protagonisti dei processi di aggregazione sono i Sindaci, soci delle multiutility. Loro sono chiamati ad agire- ha spiegato – ma noi cercheremo il più possibile di appianare la strada». «I Veneti non sono più disattenti come una volta alle dinamiche sociali – ha concluso - I Sindaci ma anche i cittadini hanno capito cosa significhi portare la gestione dei servizi fuori dal Veneto, che non sempre grande è bello: i grandi colossi possono portare sì risparmi nel breve periodo, ma in prospettiva ci possono fagocitare. E vogliamo mantenere nel Veneto il controllo della gestione dei servizi, a maggior ragione dei servizi essenziali come quelli gestiti da Etra. In questo vostro percorso la Regione del Veneto sarà al vostro fianco».
Centrali, nell'incontro, le informazioni fornite dal sondaggio svolto da Quorum. La raccolta dati su un campione di oltre 900 utenti di Etra intervistati ha evidenziato il gradimento nei confronti del servizio erogato (valutazione positiva per il 90%, con un picco del 94% per l'idrico). L'82% ritiene che un'azienda veneta possa garantire una maggiore attenzione alle esigenze dei cittadini rispetto ad un'azienda nazionale. Il brand Etra è riconosciuto da 9 intervistati su 10 e quasi il 95% del totale ne ha una percezione positiva, mentre i fattori distintivi principali dell'azienda sono “vicinanza al territorio”, “efficienza” e “serietà”. Infine l'83,9% premia la policy di Etra che concentra gli investimenti sul territorio. Il sondaggio, quindi, sottolinea la concreta fiducia riposta nell’azienda, ma anche il mandato alla governance per continuare sulla strada delle aggregazioni, consolidando la presenza di Etra nel quadro regionale.