San Giorgio in Bosco: estensione della rete fognaria e della rete idrica lungo Via Mazzini
L’opera avrà un costo preventivato di 245 mila euro e dovrebbe essere conclusa entro febbraio 2027
Sono stati consegnati all’impresa esecutrice i lavori a San Giorgio in Bosco per l’estensione della rete fognaria e della rete idrica lungo via Mazzini. L’attuale rete fognaria (che recapita nel depuratore di San Giorgio in Bosco) è diffusa principalmente nel centro del capoluogo comunale; lungo via J.F. Kennedy (S.P. 58) è presente una condotta del diametro di 250 mm in gres ceramico in cui le opere di progetto andranno a confluire. Anche la rete idrica esistente nella zona di intervento è diffusa principalmente nel centro del capoluogo comunale; lungo via J.F. Kennedy (S.P. 58) è presente una condotta del diametro di 150 mm in ghisa sferoidale.
Via Mazzini è attualmente sprovvista del servizio della rete fognaria e della rete idrica. I lavori prevedono la posa di una tubazione del diametro di 200 mm in PVC (Polivinilcloruro) per la fognatura, che permetterà il conferimento dei reflui alla rete esistente in via J.F. Kennedy (S.P. 58). Si prevede inoltre l’estensione della rete di acquedotto nel medesimo tratto di via Mazzini mediante la posa di una condotta idrica del diametro di 110 mm in PVC (Polivinilcloruro) parallelamente alla condotta fognaria. Saranno infine realizzati in strada gli allacciamenti richiesti dalle utenze mentre i ricollegamenti (cioè il collegamento dal pozzetto in strada verso l'abitazione) è a carico del privato qualora l'utente stesso intende allacciarsi.
«L'ampliamento della rete idrica e fognaria - commenta Nicola Pettenuzzo, sindaco di San Giorgio in Bosco -, è fondamentale per garantire servizi essenziali a tutta la popolazione, tutelare la salute pubblica e l'ambiente, migliorare la qualità della vita e sostenere uno sviluppo del territorio sicuro e sostenibile e per questa ragione per l’Amministrazione comunale rappresentano una priorità».
I lavori, affidati alla ditta Carraro Giorgio S.N.C. di Vò (PD), dovranno essere ultimati entro febbraio 2027, e hanno un costo preventivato pari a 245.000,00 €, finanziato dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato.
Si prevede la realizzazione di opere che saranno completamente interrate e che non costituiranno nuove barriere architettoniche. Nella progettazione delle condotte si è tenuto conto, in particolare, di quelli che costituiscono parametri progettuali oggi irrinunciabili quali la resistenza allo schiacciamento, la perfetta tenuta idraulica delle giunzioni sia alla pressione interna che esterna, la durata e l'affidabilità nel tempo, l'economia di esercizio. Le tubazioni devono inoltre presentare, nel loro complesso, caratteristiche tali da poter essere posate con facilità e rapidità e devono assicurare un buon margine di sicurezza per i fattori esterni (ad esempio la presenza di falda acquifera). L'impiego di condotte in PVC (Polivinilcloruro) risponde bene a queste caratteristiche: ottima resistenza all'abrasione; materiale atossico e idoneo al convogliamento dell’acqua, in particolare quella potabile; materiale con buone caratteristiche meccaniche e prestazionali, anche con elevate pressioni di esercizio.
«Prosegue dunque l’impegno della nostra azienda, in collaborazione con le Amministrazioni comunali - commenta Flavio Frasson, presidente di ETRA SpA sb - per l'ampliamento delle reti. Questo è, infatti, un risultato indispensabile per conseguire alcuni obiettivi fondamentali per il nostro territorio: servire nuove aree, ridurre le perdite e i disservizi e adattarsi all’eventuale crescita della popolazione nonché agli effetti dei cambiamenti climatici».