Progetto Texclim: la raccolta del rifiuto tessile indossa una nuova veste
Entra nel vivo la progettualità europea ideata da ETRA con una soluzione di raccolta innovativa per ridurre la quantità di secco prodotta nel territorio

Un ruolo fondamentale nella riduzione del rifiuto secco è ricoperto dalla gestione del rifiuto tessile: nonostante l'obbligo di raccolta differenziata in vigore dal 2022, una parte di questo materiale viene ancora raccolta nell'indifferenziato. Da qui l’ambizioso obiettivo di Texclim, il progetto europeo approvato da Bruxelles nell’ambito del programma di cooperazione Interreg Italia–Austria 2021-2027, che si propone proprio di ripensare la gestione dei rifiuti tessili e promuovere un modello di economia circolare con l’obiettivo di contribuire all’accelerazione della transizione ecologica in linea con il Green Deal europeo.
Il progetto “TEXCLIM – Economia circolare dei tessili post-consumo: soluzioni per la protezione del clima”, è uno dei primi progetti del genere in Veneto e coinvolge territori e realtà operative anche nelle regioni Friuli - Venezia Giulia, Salisburgo e Tirolo. Il partenariato nello specifico è costituito da Isontina Ambiente di Gorizia nel ruolo di capofila, insieme a ETRA, A.T.M. di Innsbruck e all’Università di Scienze Applicate di Salisburgo. Partecipano come partner associati la Regione Friuli Venezia Giulia e il network austriaco del riuso Noamol. Per il Veneto, il territorio di riferimento è la provincia di Vicenza dove ETRA è operativa con il servizio di gestione dei rifiuti.
Texclim nasce da un’idea di ETRA e ha un valore complessivo previsto di 900 mila euro. Per la multiutility il finanziamento è di circa 267 mila euro, interamente coperto da un contributo europeo a fondo perduto. Il progetto avrà una durata di 24 mesi e vede, nel territorio servito da ETRA, Bassano del Grappa come area pilota. Qui sarà posizionato un innovativo sistema di raccolta per tentare di cambiare il paradigma: raccogliere, oltre al tessile in buono stato, anche il rifiuto tessile rovinato, deviandolo dal secco indifferenziato. Questo avverrà con il coinvolgimento e la collaborazione dei cittadini serviti da ETRA che potranno avere accesso all’isola H24 del quartiere XXV Aprile a Bassano del Grappa tramite la loro Eco-tessera.
E’ quanto è stato illustrato durante una conferenza stampa che si è tenuta giovedì 24 settembre a Bassano del Grappa alla presenza dell'assessore all'ambiente del Comune di Bassano del grappa Andrea Viero , del presidente di ETRA Flavio Frasson, di Germano Racchella Presidente del Consiglio di Bacino Brenta per i Rifiuti, Maurizio Franchetti presidente del Quartiere XXV Aprile.
Alla possibilità di conferimento di una maggiore varietà di rifiuti tessili, si aggiungono notevoli accorgimenti e miglioramenti tecnici. L’attuale campana nel quartiere XXV Aprile a Bassano del Grappa sarà, infatti, sostituita da un nuovo press container ad accesso controllato: si potrà conferire il rifiuto tessile solo con Eco-tessera che consentirà un monitoraggio puntuale dei conferimenti senza alcun ulteriore aggravio in bolletta. Ad oggi lo svuotamento della campana avviene in modo calendarizzato a prescindere se sia o meno piena. Il nuovo sistema consentirà, invece, lo svuotamento quando il container segnalerà la necessità di ritiro. Questa soluzione, se i risultati dopo un anno confermeranno le attese, punta a una ottimizzazione dei costi e a una riduzione dell’impatto ambientale. Inoltre, la maggiore capienza del nuovo press container (circa 10 volte il volume di una campana) potrebbe consentire di ridurre i viaggi di trasporto e dunque anche i costi logistici. Il press container è, in aggiunta, un contenitore a tenuta stagna che garantisce, rispetto a pioggia, umidità e caldo, la migliore conservazione del materiale al suo interno. Sono possibili, a ogni conferimento, anche una igienizzazione e una deodorizzazione. Per ogni conferimento il press container farà anche una foto, così da monitorare eventuali comportamenti non conformi. Il materiale tessile raccolto viene portato alla Cooperativa Ferracina di Romano d’Ezzelino dove operatrici esperte selezionano il materiale in base anche agli sbocchi del mercato.

«Il salto di qualità a cui puntiamo – spiega il presidente di ETRA Flavio Frasson – è passare da una soluzione che consente di intercettare esclusivamente i tessili in buono stato a un sistema in grado di recuperare anche quelli deteriorati (rotti, macchiati, scoloriti, usurati, ecc.), condizione fondamentale per migliorare la percentuale di raccolta differenziata. Tra i rifiuti tessili interessati a questo “nuovo” recupero - ricorda Frasson - ci sono anche quelli per la casa e alcune altre tipologie di prodotti. Questa nuova fase sarà monitorata e misurata al fine di conoscere in modo più preciso cosa si nasconde dietro la definizione di rifiuto tessile. Si tratta di un progetto importante per il suo contenuto tecnico, ma anche per il contesto dove si sviluppa - aggiunge Frasson -: la progettazione europea è, infatti, uno degli ambiti che la nostra azienda sta presidiando con risultati incoraggianti e che è particolarmente significativo, perché indica una capacità di visione e cooperazione europea oggi assolutamente necessaria per vincere le complesse sfide contemporanee».
«Tutte queste attività - spiega Germano Racchella, presidente del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti - saranno accompagnate da iniziative di comunicazione per promuovere il riciclo, il riuso creativo e un consumo più consapevole. Sono previsti inoltre eventi, workshop e campagne di sensibilizzazione realizzate insieme a imprese e cooperative sociali del territorio e con il supporto di influencer. In questo mese di settembre - aggiunge il presidente del Consiglio di Bacino Brenta per i rifiuti - inizierà la sperimentazione che durerà fino a settembre 2027. Il progetto nel suo complesso avrà, invece, una durata di due anni essendo iniziato nell’aprile 2026 per concludersi a marzo 2028. I passi successivi dipenderanno anche dai risultati che saranno attentamente monitorati e che saranno fondamentali per definire le scelte strategiche future».
«Tra i risultati attesi – commenta Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa – vi sono l’acquisizione di nuovi modelli operativi per migliorare qualità e quantità della raccolta dei tessili post-consumo e il rafforzamento della collaborazione con imprese e realtà del terzo settore attive nel riutilizzo e nel riciclo. È proprio attraverso progetti come questo che possiamo trasformare la sostenibilità in una concreta occasione di innovazione e sviluppo per il territorio, creando nuove sinergie tra istituzioni, imprese e mondo sociale e favorendo la crescita di modelli economici sempre più circolari e competitivi. Bassano vuole essere parte attiva di questo cambiamento, sostenendo iniziative capaci non soltanto di migliorare la gestione dei rifiuti, ma anche di generare nuove competenze, opportunità e filiere locali legate al recupero e al riutilizzo dei materiali. La sfida ambientale deve diventare anche una leva di modernizzazione del nostro sistema produttivo e di crescita della comunità».
