Mercoledì 19 novembre si celebra il World Toilet Day
Etra ricorda quello che è un diritto fondamentale, una conquista recente, una responsabilità da esercitare con piccole ma importanti azioni quotidiane
Mercoledì 19 novembre si celebra in tutto il mondo il World Toilet Day, la Giornata mondiale istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sull’importanza dei servizi igienici sicuri e accessibili per tutti. Un bagno pulito e sicuro, infatti, garantisce salute e dignità a ciascuno e contribuisce a difendere l’ambiente.
Oggi può sembrare un tema marginale, ma non lo è se pensiamo che ancora nel 2025 oltre 3,5 miliardi di persone nel mondo (quasi metà della popolazione mondiale) non hanno accesso a servizi igienici sicuri. La mancanza di infrastrutture igienico-sanitarie adeguate contribuisce alla diffusione di malattie, all’inquinamento delle acque e mina la dignità e la sicurezza di milioni di donne e bambini.
Eppure, anche nei Paesi industrializzati tale conquista è relativamente recente. In Italia, fino ai primi anni ’50 del secolo scorso, molte abitazioni – soprattutto nei piccoli centri e nelle campagne – non disponevano di un bagno interno. I servizi erano spesso esterni o condivisi e l’installazione del WC in casa è diventata comune solo con la modernizzazione del dopoguerra. Ricordare questa storia ci aiuta a comprendere che, ciò che oggi consideriamo scontato, è in realtà il risultato di decenni di progresso civile, sanitario e culturale.
Ma il rispetto per il valore di questo bene quotidiano passa anche da come lo utilizziamo quotidianamente e dunque dalla consapevolezza del valore dei nostri gesti. Se ci pensiamo, succede che, non poche volte ogni giorno, rischiamo di confondere il WC con un cestino. Ma il WC non è un cestino: gettare oggetti o materiali per cui il water non è stato creato – come salviette umidificate cerotti, cotton fioc, assorbenti, pannolini, mozziconi di sigaretta, medicinali, capelli o residui di cibo – provoca gravi danni all’ambiente e alle reti fognarie. Questi materiali possono ostruire i tubi di casa con ingenti danni economici per eventuale riparazioni, compromettere il funzionamento dei depuratori e contribuire all’inquinamento marino, poiché molti rifiuti finiscono nei corsi d’acqua e, infine, nel mare. La corretta gestione del WC dunque ha a che fare direttamente e concretamente con la tutela dell’ambiente.
ETRA, per parte sua, è impegnata quotidianamente nella depurazione dell’acqua con i suoi 31 impianti di depurazione e 31 vasche Imhoff. Lo scorso anno ETRA ha trattato quasi 36 milioni e mezzo di metri cubi di fognatura. ETRA, ogni giorno, rimuove dall’ambiente circa 32 mila kg di sostanza organica. Anche alla luce di questi numeri ETRA raccomanda il corretto uso del WC.
Nel water va, dunque, solo ciò che deve andarci, cioè urina, feci e carta igienica. Tutti gli altri rifiuti vanno smaltiti correttamente: capelli, cotton fioc, assorbenti, salviette vanno nel rifiuto indifferenziato; oli da cucina o sostanze chimiche devono essere versate nelle raccolte dedicate, i residui di cibo, invece, nell’organico.
Un piccolo gesto quotidiano può fare una grande differenza. Rispettare il WC significa proteggere l’ambiente, la salute pubblica e le risorse idriche.
Mercoledì 19 novembre ricordiamoci che il diritto a un bagno sicuro e funzionante è ancora lontano per miliardi di persone, ma anche che la responsabilità di usarlo nel modo giusto è di ciascuno di noi.