La Tariffa rifiuti di Bassano del Grappa: un modello di riferimento
Attivato il 1° febbraio 2017, il nuovo Servizio Rifiuti di Bassano ha cambiato volto alla città: le novità stabilite dal Comune con Etra, la società che gestisce raccolta e tariffa, sono state determinanti per portare la città ad un livello più alto di salvaguardia ambientale. Ma anche ad porsi in linea in anticipo ad una normativa che prevede la progressiva commisurazione della tariffa all’effettivo rifiuto prodotto.
Questo modello gestionale ed organizzativo è un’eccellenza a livello nazionale, tanto che il Comune di Bassano è stato invitato a presentarlo nel dettaglio il prossimo 9 maggio a Roma ad un convegno organizzato da IFEL, Fondazione dell’ANCI, Associazione dei Comuni Italiani: Bassano è stata scelta insieme ad altre quattro città italiane come rappresentante di best practice in materia di tariffa e raccolta differenziata.
Le scelte che stanno facendo i Comuni dove Etra gestisce il servizio rifiuti e in particolare il Comune di Bassano del Grappa, sono pienamente in linea con il Piano Industriale di Etra ma anche e soprattutto con le normative che regolano il mondo dei rifiuti in Italia, in particolare il Decreto Ministeriale del 20 aprile 2017 che obbliga alla misurazione puntuale del rifiuto per portare a far pagare ogni utente in base al rifiuto secco prodotto. Un modello che conferma le scelte già attuate dai Comuni Soci di Etra e dalla Società e la cui applicazione comporta forti aumenti della percentuale di raccolta differenziata e risparmi nelle bollette.
Gran parte delle problematiche incontrate nell’applicazione di questi principi e indicate nel ricorso presentato dalla Confcommercio di Bassano si auspica verranno risolte con la costituzione e la piena operatività del nuovo Consiglio di Bacino, che avrà il ruolo di uniformare le tariffe e i sistemi di raccolta in tutto il territorio. Un obiettivo su cui, nella fase di costituzione del Bacino il cui percorso di formazione ha visto una forte accelerazione in queste settimane grazie all’intervento della Regione nella persona del Presidente Luca Zaia, l’azienda e i Comuni soci stanno trovando un punto di equilibrio.
Gli ottimi risultati
E’ importante ricordare che l’applicazione del nuovo sistema nel Comune di Bassano ha dato risultati largamente positivi: la quota del rifiuto differenziato è salita al 76%, raggiungendo con largo anticipo il valore stabilito dalla Regione Veneto per il 2020. Dall’introduzione del nuovo modello alla fine del 2017, la quantità di Secco residuo prodotta dai bassanesi è scesa di 540 tonnellate, il 14% in meno rispetto al 2016! E nell’anno in corso è previsto un ulteriore aumento della differenziata. Tutto questo nonostante il Piano Finanziario sia stato ridotto di oltre 260 mila euro dal 2016 al 2018, con relativi benefici nelle bollette dei cittadini: le tariffe hanno visto una riduzione per l’86,6% delle utenze, per il 13,6% la spesa è rimasta inalterata, solo lo 0,4% ha avuto un aumento, dovuto semplicemente al fatto che la loro produzione di rifiuti ha superato il livello base.
Un importante obiettivo raggiunto è stato anche l’emersione di una importante fetta di sommerso, centinaia di utenze che non risultavano censite e che quindi non venivano assoggettate al pagamento del servizio, di cui pure usufruivano. Questo, se anche ha ingenerato qualche malumore, ha permesso di applicare concretamente il principio della condivisione dei costi, secondo cui è possibile pagare meno se si paga tutti.