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Comunicati stampa

Il 22 aprile 2026 la Giornata della Terra. Sognare con ETRA uno sviluppo sostenibile

I numeri dell’attività della multiutility indicano un impegno costante per rendere concreto il titolo della giornata “Torniamo a sognare” 

“Torniamo a sognare” è il titolo forte ed evocativo dell’edizione 2026 della Giornata della Terra che si celebra mercoledì 22 aprile. Coordinata in Italia dalla Fondazione Earth Day Italia e dal Movimento dei Focolari la giornata vuole rappresentare l’invito a riappropriarsi della capacità di immaginare il futuro per costruire un mondo che metta al centro l'umanità e la cura del Pianeta. La scommessa è pensare, addirittura “sognare”, un modello di sviluppo diverso.

Nata come evento americano nel 1970, la Giornata della Terra è diventata internazionale nel 1990, arrivando a coinvolgere oggi più di 190 paesi e un miliardo di persone. 

«Questa giornata ha una forte valenza di rilancio progettuale - commenta Flavio Frasson, presidente di ETRA alla vigilia della Giornata - il sognare è puntare a qualcosa che non c’è ancora pienamente, e nello stesso tempo, un richiamo a un impegno concreto per rendere effettivo ciò che si sogna. Il sogno poi è tanto più forte quanto più coinvolge la comunità. E quello per un ambiente sostenibile, a misura di ogni donna e uomo, giovane o anziano rappresenta proprio uno di quei sogni da condividere assieme. In tale prospettiva, in occasione della Giornata Mondiale della Terra la nostra multiutility rinnova il proprio impegno verso il nostro Pianeta Terra, i cittadini e l’ambiente, confermandosi riferimento autorevole e credibile per il territorio». 

Con un bacino d'utenza di circa 600.000 abitanti distribuito tra le province di Padova, Vicenza e Treviso, la Società celebra questa Giornata rendendo, se possibile, ancora più intenso il proprio impegno per un ambiente sostenibile forte anche di risultati concreti in termini di economia circolare e gestione delle risorse idriche.

Da questo punto di vista la gestione dei rifiuti per ETRA non è un semplice servizio di asporto, ma un processo industriale orientato al recupero. Ogni anno la Società raccoglie circa 264 mila tonnellate di rifiuti. Grazie alla collaborazione degli utenti, il territorio vanta percentuali di raccolta differenziata, vicini al 82%, riuscendo a trasformare molti degli scarti in nuove materie prime.

In ETRA questo impegno si traduce quotidianamente anche nella concreta trasformazione dei rifiuti organici in risorse: biometano e compost. Il compost di ETRA è prodotto attraverso la lavorazione di scarti vegetali e fanghi idonei per l’utilizzo in agricoltura e tramite la trasformazione del rifiuto Umido organico domestico, del verde da sfalci e  potature.

La cura della multiutility per il pianeta Terra si riflette poi anche negli investimenti infrastrutturali: per l’anno corrente sono stati programmati investimenti per quasi 88 milioni di euro tra idrico (più di 64 milioni) e ambiente (quasi 24 milioni), con un focus specifico, per quanto riguarda l’ambiente. Sul fronte idrico, Etra garantisce ogni giorno acqua potabile di alta qualità attraverso una rete costantemente monitorata. I numeri parlano, da questo punto di vista, di un impegno straordinario con circa 95 mila analisi sull’acqua potabile e sul comparto refluo, e quasi 150 mila analisi su parametri chimico - fisici e biologici su più di 16 mila campioni di acqua degli impianti di depurazione.

«Siamo ben consapevoli - conclude Frasson - che le sfide che abbiamo di fronte sono molto impegnative e dall’esito non scontato. Ma siamo consapevoli che da queste dipende quale ambiente lasceremo ai nostri figli e questa è una responsabilità dalla quale non possiamo sottrarci. Per questa ragione è essenziale oggi che tutti insieme torniamo a sognare e quindi a lavorare per un ambiente amico e alleato dell’essere umano. La nostra azienda su questo c’è sempre stata e intende oggi, se possibile, esserci ancora di più».