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Comunicati stampa

Finisce l'estate, non la cura dell'ambiente

Alcune indicazioni per gestire in modo corretto “il rifiuto da vacanza” 

L’estate è agli sgoccioli ed è arrivato tempo per rimettere ordine tra le tante cose usate nei mesi caldi, non dimenticando le buone e preziose abitudini della raccolta differenziata in modo che i resti di quello che è stato un tempo dedicato al riposo rigenerante non diventino per l’ambiente un’occasione di sofferenza e fatica aggiuntive. 

Sappiamo bene, infatti, che anche i nostri “oggetti da vacanza” possono diventare rifiuto. In tal caso la logica deve essere quella di sempre: fare in modo, innanzitutto, che questi oggetti (dall’ombrellone allo sdraio, dal giocattolo dei bambini al gommone, dallo zaino vecchio ai ramponi che non si usano più) abbiano una vita la più lunga possibile. Ecco allora che se c’è uno di questi “oggetti da vacanza” ancora in buone condizioni, invece di buttarlo, posso consegnarlo in uno dei 6 Centri del Riuso promossi dal Consiglio di Bacino Brenta per i Rifiuti ed ETRA. Lì i beni raccolti saranno controllati, sanificati, rivenduti attraverso botteghe dell’usato sul territorio e sarà così loro allungata la vita. Inoltre, chi donerà dei beni presso questi Centri riceverà un buono sconto da spendere nelle Botteghe dell’Usato aderenti all’iniziativa. È possibile trovare questi Centri a Bassano del Grappa, Campodarsego, Piazzola sul Brenta, Roana, Rossano Veneto e Selvazzano Dentro. 

Ci può essere però il caso in cui, nonostante tutte le attenzioni, si torni dal mare piuttosto che dalla montagna o dal lago con il materassino bucato e non recuperabile, piuttosto che lo sdraio irrimediabilmente rotto, il costume oramai consunto, le infradito inutilizzabili, o ancora gli scarponi sfondati piuttosto che lo zaino rotto. È fondamentale, in questi casi, non abbandonare gli oggetti nell’ambiente e conferirli in uno dei 43 Centri di Raccolta di ETRA usando la propria eco-tessera. Va ricordata un’altra cosa: in 30 di questi centri di raccolta funziona il progetto circolarità, ovvero i cittadini possono, indifferentemente, portare il rifiuto in uno dei centri indicati: quindi la massima possibilità con il minimo sforzo. 

«ETRA e le Amministrazioni comunali - sottolinea il presidente di ETRA Flavio Frasson - sono impegnate anche in queste settimane di fine estate a dare il massimo dell’impegno per garantire la cura e la tutela del nostro ambiente che è un patrimonio di tutti e per questo interpella la responsabilità di ciascuno, anche in vacanza. Non dimentichiamolo». Per una serie di oggetti serve un minimo di attenzione in più per capire dove conferirli. I capi di abbigliamento per esempio (magliette, golfini, camicie, pantaloni, gonne, vestiti, cappelli, ecc.), scarpe, cinture, borse e borsoni in buono stato, possono essere conferiti in appositi contenitori con adesivo ETRA dislocati nel territorio. I rifiuti tessili raccolti vengono selezionati e destinati alle corrette filiere di recupero per essere reimmessi nel mercato dell’usato, se in buono stato, o avviati al riciclo, traendone fibre tessili. In alternativa vengono smaltiti assieme al Secco residuo.

Gli oggetti in plastica rigida (giocattoli non elettronici , ombrelloni rotti, secchi e secchielli, scope, piscine gonfiabili…) vanno negli ingombranti, ovvero portati nei Centri di Raccolta dislocati sul territorio dove poterli smaltire correttamente e gratuitamente. Per altre info consulta il sito https://www.etraspa.it/tipologie-di-rifiuti