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Comunicati stampa

ETRA risponde alle polemiche: Nessuna bocciatura da parte dei sindaci

 

“Nel confronto serve coerenza istituzionale. No a inutili e dannose strumentalizzazioni politiche”

 

In merito alle dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dai Sindaci di Cadoneghe e Limena in riferimento all’Assemblea per l'approvazione del budget 2025 di ETRA, si intende puntualizzare quanto segue:

1. il Comitato di Coordinamento (composto dai Sindaci soci) in data 9 aprile ha approvato, con 42 voti favorevoli, 2 astenuti ed 1 contrario, il budget 2025.

2. Il Comune di Cadoneghe ha fatto una serie di osservazioni, ma, almeno in assemblea, non ha espresso voto contrario, bensì si è astenuto. I risultati di cui si vanta Cadoneghe sono il frutto dei comportamenti virtuosi dei cittadini ma anche degli investimenti fortissimi che ETRA ha fatto sul territorio.

3. Il Sindaco di Limena non era presente e l’assessore delegato ha lasciato i lavori del Comitato prima della votazione e pertanto non si è astenuto.

4. All’assemblea del Bacino Brenta per i rifiuti del 27 giugno 2024 erano presenti 47 componenti, ma i Sindaci di Cadoneghe e Limena erano assenti, nonostante l’ordine del giorno, inviato per tempo, avesse evidenziato l'importanza del tema. Non aver partecipato a quella seduta, e non aver inviato alcuna osservazione, per poi, mesi dopo, attaccare a mezzo stampa solo a seguito di rimostranze da parte di  alcuni utenti sui social, appare un comportamento quanto meno strumentale e privo di coerenza istituzionale.

5, Come dimostra il grafico che segue, le tariffe di ETRA sono state ferme per circa 9 anni, non recuperando nemmeno l'aumento dei costi per inflazione, che poi negli anni 2022 e 2023 è esplosa e comunque è stata recuperata nel 2024 e nel 2025.

Le tariffe di ETRA si confermano essere tra le più basse non solo del Veneto ma addirittura dell’intero panorama nazionale. Ad affermarlo non è ETRA ma i dati contenuti nel Green Book del 2024. Per il servizio ambientale, per esempio, una famiglia di tre persone con un appartamento di 100 mq paga 208 euro all’anno, quando, per una situazione analoga, a livello veneto il costo è di 275 euro e a livello nazionale raggiunge addirittura i 329 euro. 

6. In merito alle accuse di non prestare attenzione ai costi, si ricorda che la Società ha dovuto affrontare come, peraltro, tutti i cittadini, i comuni e le aziende, le dinamiche inflazionistiche che hanno pesato moltissimo sui costi per servizi, in particolare i prodotti energetici (elettricità e combustibili), materie prime e forniture terze. Il Consiglio di Amministrazione e il management hanno avviato molti progetti di efficientamento, come ad esempio la riduzione delle perdite idriche e l’installazione dei contatori smart, la realizzazione dell’impianto di biometano per autoconsumo nei mezzi aziendali, Work Fleet Management per la razionalizzazione e efficientamento dei giri di raccolta, interventi di efficientamento energetico. Questi progetti, che hanno già iniziato a produrre efficienza, garantiranno maggiori benefici negli anni futuri, permettendo un contenimento dell’aumento dei costi operativi interni ed esterni, come evidenziato durante la presentazione ai Sindaci del budget 2025.

Nei sei anni dal 2020 al 2025 i costi dell’energia elettrica acquistata da ETRA sono passati da 9,6 milioni di euro a 15,1 milioni di euro, con un picco nel 2022 di ben 21,9 milioni.

In questo arco temporale di sei anni, per effetto della spinta inflazionistica sopra riportata, alcuni costi non internalizzabili/comprimibili sono aumentati notevolmente, come il costo per la postalizzazione delle bollette (+48%), i canoni di manutenzione e licenze d’uso dei software in cloud essenziali per il corretto funzionamento dei processi aziendali (+260%) o i costi assicurativi (+96%), mentre altri costi dove abbiamo potuto agire internalizzando i servizi (come nella raccolta dei rifiuti) o efficientando i processi sono aumentati in misura notevolmente inferiore o si sono addirittura ridotti, come ad esempio il costo di smaltimento dei fanghi di depurazione (-20%).

7. Per quanto riguarda le nuove assunzioni, le posizioni a budget 2025 sono 88. Le restanti sono sostituzioni di dimissioni e pensionamenti oppure residui del budget 2024 in corso di inserimento. Nello specifico, le nuove 88 risorse richieste per il 2025 si suddividono così: 

- 29 raccoglitori per far fronte ai 4 nuovi comuni in cui ETRA comincerà a fare il servizio di raccolta rifiuti da quest’anno

- 24 risorse per rispondere alle esigenze dovute all’incremento degli investimenti

- 9 ulteriori raccoglitori per garantire e migliorare il servizio che l’azienda già eroga sul territorio

- 26 risorse aggiuntive per le altre unità organizzative che lavorano a supporto dei servizi di raccolta e idrico.

8. Gli investimenti realizzati negli ultimi anni sono stati consistenti, maggiori rispetto ai valori medi nazionali di settore, passando da 102€ ad abitante servito nel 2020 a 164€ nel 2025, permettendo in questi anni un aumento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi erogati ed essendo l’unica modalità a disposizione di ETRA per poter garantire anche agli utenti del futuro la possibilità di poter usufruire di questi servizi essenziali.

Gli investimenti sono stati effettuati in tutto il territorio servito da ETRA e hanno riguardato sia il Servizio Idrico (per ridurre le perdite idriche, per ammodernare reti ed impianti e per estendere le reti idriche e fognarie agli utenti non raggiunti), sia nel Servizio Ambientale (per sostituire e ampliare il parco mezzi della raccolta rifiuti, per estendere la misurazione puntuale dei rifiuti a tutti i cittadini serviti e per ammodernare centri di raccolta e impianti di trattamento e selezione dei rifiuti).

Sarebbe stato auspicabile che questa discussione fosse avvenuta nei tavoli opportuni: l'Azienda è sempre stata attenta ad ascoltare tutte le varie proposte, osservazioni, critiche. Dispiace constatare che per ottenere un po’ di consenso si tirino in ballo temi delicati e complessi come quelli di questi giorni portando la discussione su una china politica che nulla ha a che vedere con il bene del nostro territorio.