Carnevale: ETRA raccomanda di non utilizzare coriandoli in plastica
Brutta storia se anche il Carnevale diventa un pericolo per l’ambiente. E’ quello che può accadere da quando sono comparsi sul mercato coriandoli e stelle filanti in plastica. Fino a poco tempo fa, quando le feste carnevalesche erano animate dagli storici coriandoli e stelle filanti, questi rappresentavano un problema momentaneo: infatti nel giro di poche settimane, con le piogge e l’umidità, la carta andava incontro alla completa decomposizione, lasciando poche tracce del proprio passaggio.
Ora invece questi nuovi prodotti sono un vero pericolo per l’ambiente. Si tratta di prodotti metallizzati, fosforescenti o, peggio ancora, ricoperti di glitter (prodotto della categoria delle microplastiche, composto da minuscoli frammenti che si degradano molto lentamente e diventano fattore di inquinamento).
Da qui la raccomandazione che arriva da ETRA, la multiutility che si prende cura in modo speciale del nostro ambiente: non usate coriandoli e stelle filanti in plastica.
Anche se il giorno successivo al carnevale i mezzi di ETRA provvedono alla pulizia delle strade, parte di questi coriandoli finiscono nelle caditoie stradali o nei fossati, con la conseguenza che con la prime piogge questi materiali rischieranno prima o poi di finire in mare, aumentando la quantità di microplastiche nei pesci che anche noi mangiamo e quindi sulle nostre tavole. Insomma sono un vero pericolo per noi e per l’ambiente.
ETRA dunque lancia un appello confidando sulla crescente sensibilità che si registra nella popolazione soprattutto tra i ragazzi e i giovani: ai commercianti chiede di prestare attenzione al tipo di coriandoli venduti, mentre consiglia adulti e bambini di utilizzare esclusivamente coriandoli in carta così da avere un Carnevale festoso e colorato e al contempo rispettoso dell’ambiente.