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Comunicati stampa

Carmignano di Brenta, Fontaniva e Grantorto. Al via la posa di nuove condotte idriche per contrastare il fenomeno dei pozzi privati

Consegnati in estate alla ditta che si è aggiudicata l’appalto i lavori per la realizzazione di nuove reti acquedottistiche nelle aree prive di acquedotto e ricadenti in fascia di ricarica della falda, a tutela quantitativa e qualitativa della falda acquifera. L’intervento è previsto nei Comuni di Carmignano di Brenta, Fontaniva e Grantorto, caratterizzati da un numero elevato di approvvigionamenti autonomi privati tramite pozzo. Il costo complessivo dei lavori è di 360 mila euro, investimento che permetterà di posare circa 1.300 metri di nuove condotte per collegare 38 abitazioni che non sono allacciate alla rete pubblica e si servono di pozzi privati.

Il Consiglio di Bacino Brenta ha inserito nel Piano d’Ambito diversi interventi di estensione capillare della rete di acquedotto a tutte le località e le vie periferiche che utilizzano approvvigionamenti autonomi e ricadenti in fascia di ricarica della falda, in particolare nei Comuni di San Pietro in Gù, Fontaniva, Carmignano di Brenta, Grantorto, Tezze sul Brenta, Schiavon e Cartigliano. Etra ha quindi redatto il progetto complessivo che contemplava interventi in varie vie per una spesa di 1 milione di Euro, finanziati con fondi stanziati dalla Regione Vepneto. Una volta effettuati i lavori, grazie ad importanti economie di scala, si sono generate economie per circa 303 mila euro, che verranno utilizzati per aumentare il numero delle vie oggetto di estensione della rete. Nello specifico si tratta delle seguenti vie: via Boschi e via Delle Giare, in Comune di Fontaniva, via Verdi in Comune di Grantorto e via Provinciale e via S. Antonio in Comune di Carmignano di Brenta. Il finanziamento è stato integrato con ulteriori circa 57 mila euro coperti dalla tariffa relativa al Servizio Idrico Integrato.

«Si tratta di lavori che permettono di contrastare il fenomeno dell’utilizzo di pozzi privati, che depauperano le falde e possono dare accesso a inquinanti – spiega il Presidente di Etra Flavio Frasson -. Si stima che nel territorio servito da Etra gli utenti che si servono di pozzi autonomi siano circa 40 mila. Di questi solo un decimo provvede alla denuncia annuale. La presenza di molti pozzi non censiti provoca un problema di pianificazione delle azioni per la tutela quantitativa e qualitativa della risorsa idrica, necessarie per evitare problemi di approvvigionamento, soprattutto in periodi di maggiore consumo della risorsa e di minore disponibilità. Bisogna pensare che i pozzi privati sottraggono alla falda una portata pari a quella dell’intera rete pubblica di acquedotto, precisa, servendo però solo meno di un decimo degli utenti del territorio. Non solo, ogni foro è potenzialmente un canale di connessione tra l’esterno e la falda, aumentando i rischi di contaminazione. Infine, c’è anche un problema di sicurezza: la qualità dell’acqua dei pozzi privati è garantita solo da analisi periodiche (e non quotidiane come per l’acqua di Etra), che non sempre vengono effettuate».

«La tutela dell’ambiente e, in particolare, delle nostre falde e quindi della preziosa risorsa idrica è una parte fondamentale della nostra attività di governo del territorio, e guardiamo con attenzione ad ogni intervento che vada in questo senso - commentano Eric Pasqualon, Sindaco di Carmignano di Brenta, Edoardo Pitton, Sindaco di Fontaniva e Fiorenzo Cappellari, Sindaco di Grantorto -. Accogliamo dunque con favore l'attività del Bacino e di Etra che investono e si impegnano per salvaguardare la risorsa ed offrire ai nostri cittadini ogni giorno acqua potabile di qualità e in quantità adeguata ai bisogni» 

Gli interventi dovranno concludersi entro la primavera del 2024. Al termine dei lavori si provvederà alla fresatura delle pavimentazioni stradali ed al ripristino del tappeto di usura su tutti i tratti interessati dalla posa delle condotte, per l’intera larghezza della sede stradale.