Al via il progetto innovativo di promozione della salute per la prevenzione delle patologie muscoloscheletriche con attività motoria
L’iniziativa rivolta ad autisti/raccoglitori di Etra punta a ridurre i disturbi all’apparato locomotore derivanti dall’attività professionale

Uno dei servizi fondamentali che la multiutility ETRA fornisce ai cittadini dei 66 Comuni soci è la raccolta porta a porta dei rifiuti. Si tratta di un’attività che coinvolge circa 300 autisti - raccoglitori (lavoratori con un’età media di 50 anni) che ogni giorno sono impegnati nei diversi territori con un lavoro fisicamente logorante e impegnativo come testimoniano i problemi muscoloscheletrici segnalati in questi anni con un numero notevole di denunce di malattie professionali soprattutto a carico della colonna vertebrale e delle spalle.
ETRA SpA Società benefit da tempo sta lavorando per avviare interventi diversi per ridurre al minimo i rischi per la salute del proprio personale facendo notevoli investimenti per il cambio del parco automezzi, per esempio acquistando un modello con carico laterale che comporta un minor rischio ergonomico. L’obiettivo è quello di arrivare alla completa automazione della raccolta, obiettivo che peraltro presenta tempi lunghi nella sua realizzazione.
Il rischio di insorgenza di disturbi e patologie muscoloscheletriche nei lavoratori dopo lunghi anni di esposizione al rischio, permane. In tale prospettiva in questi giorni è iniziato un progetto innovativo di promozione della salute con attività motoria con il patrocinio del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Padova.
Il progetto è a cura di un team composto da Giovanni Battista Bartolucci (Consulente di Etra SpA, già Professore Ordinario di Medicina del Lavoro dell’Università di Padova), Marco Bergamin (Professore Associato di Metodi e Didattiche delle Attività Motorie dell’Università di Padova), Stefano Maso (Responsabile del Servizio di Ergonomia, UOC Medicina del Lavoro dell’Azienda Ospedale-Università di Padova) e Luca Baggio (responsabile UO Health & Safety di ETRA).
«ETRA - spiega il presidente Flavio Frasson - riconosce nel proprio personale la principale risorsa da tutelare e valorizzare. Anche per questo abbiamo pensato di mettere in atto una strategia preventiva tramite un intervento innovativo in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, di promozione della salute con attività motoria a favore di questo gruppo di lavoratori».
Il progetto, coordinato da medici del lavoro, chinesiologi ed ergonomi, prevede una prima fase di formazione sugli stili di vita. In questa prima fase verranno date le basi per una alimentazione sana ed equilibrata così da evitare il sovrappeso e la sedentarietà e stimolare l’attività fisica. Saranno inoltre insegnati esercizi specifici per il rinforzo dei vari distretti della colonna vertebrale e delle spalle impegnati nell’attività lavorativa allo scopo di prevenire i disturbi e le patologie osteoarticolari. Nella fase successiva, un gruppo più ristretto, su base di adesione volontaria, effettuerà un ciclo di attività motoria della durata di 12 settimane, a fine turno di lavoro in locali aziendali e sotto la guida di esperti in attività motoria, Laureati Magistrali in attività motoria preventiva e adattata. Si tratterà di esercizi specifici e selezionati per il rinforzo/allenamento della colonna vertebrale e degli arti superiori (spalle) e inferiori (caviglie).
«Il Dipartimento di Medicina dell’ateneo patavino – sottolinea il Prof. Bergamin – è da tempo impegnato in attività volte a mettere al centro il lavoratore e la sua salute. Gli studi e l’esperienza maturati rappresentano un patrimonio prezioso per l’intera comunità. In questo contesto, la collaborazione con ETRA riveste un’importanza significativa, offrendo un esempio concreto di come l’attività motoria, se sviluppata correttamente, possa svolgere un ruolo determinante nella riduzione del rischio di patologie muscoloscheletriche».
La presidente del Consiglio Brenta per i rifiuti Antonella Argenti ha sottolineato come «quotidianamente possiamo apprezzare il lavoro dei “nostri” raccoglitori sul territorio. Si tratta di un’attività che consente di garantire un decoro significativo (ma non scontato) alle nostre comunità. Siamo consapevoli che è un lavoro impegnativo che richiede anche un’attività di prevenzione per ridurre i rischi per i lavoratori ad esso connesso. Il progetto che presentiamo oggi è un segnale innovativo in questa direzione che indica l’importanza che l’azienda attribuisce ai propri dipendenti».
Alla fine del ciclo di attività motoria ogni partecipante sarà sottoposto a una valutazione individuale in modo da poter evidenziare gli eventuali benefici ottenuti sulla funzionalità di colonna vertebrale e arti superiori e inferiori.