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Comunicati stampa

8 marzo, Festa della donna. Frasson (ETRA): “Il merito diventi l'unico criterio di valutazione, al di là del genere”

A ETRA cresce la presenza femminile,nell’ultimo triennio il 12 per cento in più

Cresce la presenza femminile in ETRA. Nell’ultimo triennio le donne dipendenti della multiutility sono infatti passate da 288 del 2023 a 323 nel 2025 con un aumento del 12 per cento in tre anni. Oggi le donne in ETRA sono il 27,4 per cento di tutti i dipendenti (il 56,5 per cento se si considera solo il personale dedicato a ruoli gestionali e di staff) con un’età media di 45 anni.  

«Si tratta di numeri importanti - commenta Flavio Frasson, presidente della multiutility - che confermano il contributo assolutamente decisivo delle donne ai risultati del nostro lavoro. Lo vediamo ogni giorno nei fatti: dalla determinazione nel gestire progetti complessi alla capacità di risolvere i problemi degli utenti, dalla proattività e dall’energia in ogni azione quotidiana, fino alla cura costante nel proteggere l’ambiente e le risorse idriche. La professionalità e la serietà delle nostre colleghe, in ogni settore e a ogni livello di responsabilità, sono motori reali di innovazione, affidabilità e coesione».

«Operare in un settore complesso e tecnico come il nostro significa, prima di tutto, dimostrare che la competenza non ha genere - sottolinea l’avv. Silvia Ruffato, Consigliera del CdA di ETRA. - Il nostro impegno in ETRA è volto a garantire che l’eccellenza sia lo standard quotidiano e il merito l’unica bussola che orienta le nostre scelte. Ogni progetto e ogni servizio che offriamo al territorio è la testimonianza di come la pluralità di visioni non sia un concetto astratto, bensì un vantaggio competitivo che rende la nostra azienda solida, moderna e vicina alle persone».

Quella femminile costituisce una presenza importante che nel tempo, in ETRA, è cresciuta non solo numericamente ma anche in termini di professionalità e rispetto alla quale l’azienda è impegnata a perseguire una reale parità. In tale prospettiva un passaggio molto importante è stato l’ottenimento, nel novembre del 2024, della Certificazione della parità di genere. Accanto a questo ci sono una serie di decisioni e iniziative (come l’attivazione dei servizi di welfare “Serenis”, il “check up salute” o una serie di proposte formative) che puntano anche a ridurre progressivamente il divario di genere. E’ poi costante la scelta di promuovere il pieno e paritario accesso alla partecipazione scientifica anche delle donne in considerazione anche del fatto che la scienza è il motore fondamentale del lavoro di ETRA a favore del territorio. 

In questi ultimi anni sono stati raggiunti alcuni risultati significativi nell’ambito della valorizzazione delle donne ma rimane ancora della strada da fare e anche per questo l’impegno quotidiano che le donne in ETRA portano avanti è quello di sfidare i pregiudizi ancora presenti con una determinazione silenziosa, ma concreta che passa attraverso soprattutto i risultati concreti. 

In occasione della Giornata internazionale delle donne nella scienza alcune dipendenti della multiutility avevano portato una testimonianza circa la propria presenza in un settore caratterizzato da un forte connotato tecnico come quello di ETRA. Era stato allora evidenziato, tra le altre cose, che l’identità di moglie, mamma e lavoratrice è parte di un’unica realtà, che la ricerca è portata avanti dalle donne anche nelle difficoltà con l’obiettivo di stare al passo con l’evoluzione scientifica e tecnologica, che rimane tuttora di grande attualità e non ancora pienamente vinta la sfida conciliazione famiglia - lavoro. La consapevolezza espressa sia dalle donne intervistate in quell'occasione che dai vertici di ETRA è che comunque la diversità è un valore fondamentale e irrinunciabile da promuovere quotidianamente e che fa parte strutturale dell’identità di ETRA.  

«Siamo consapevoli - conclude Frasson - che il percorso verso una reale parità e una cultura del rispetto passi attraverso la valorizzazione quotidiana di ogni singola persona ma che è ancora lungo. L’augurio che ci facciamo oggi è che la sensibilità e il riconoscimento che dedichiamo a questa giornata non restino isolati, ma diventino la normalità operativa di ogni giorno dell’anno. Lavorare in un ambiente equo, dove il merito sia l'unico parametro di valutazione, è un obiettivo che riguarda tutte e tutti noi e che rende ETRA una realtà lavorativa più solida e moderna».