Premio giornalistico Gino Bortollon

Premio Bortollon

È la sicurezza in ambiente di lavoro il tema centrale del premio giornalistico indetto da Etra in ricordo di Gino Bortollon, il dipendente morto nel 2010 mentre lavorava all’impianto di Bassano del Grappa, per diffondere maggiore sensibilità e attenzione su questa problematica dai risvolti spesso drammatici.
Destinatari del bando sono i giornalisti iscritti all’Ordine professionale, che possono presentare una pubblicazione di approfondimento e sensibilizzazione per quotidiani e periodici cartacei, testate televisive, radiofoniche, online e nell’ambito dell’attività di ufficio stampa. Sono ammessi articoli, reportage, inchieste e fotoservizi, dal carattere originale e che mettano in risalto buone prassi in materia di sicurezza.
In palio un premio in denaro di 3.000 euro. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto e della Direzione regionale INAIL.

Edizione 2015

Il Premio è stato conferito il 28 aprile 2015 a Marco Michelli, per l'articolo “Lavoro e tecnostress” pubblicato sulla rivista specialistica “Ambiente e Sicurezza sul lavoro”.
Questa la motivazione espressa dalla giuria: l’articolo completo e attuale affronta il tema della sicurezza sul lavoro dal punto di vista del tecnostress legato all’uso delle tecnologie digitali, soffermandosi sui risvolti sociali di questo fenomeno largamente diffuso ma ancora sottovalutato da parte delle aziende e degli stessi lavoratori.
Michelli analizza un problema di sicurezza sul lavoro di stretta attualità che coinvolge quasi 2 milioni di lavoratori fino a qualche anno fa considerati non “a rischio”, solo perché non salgono sulle impalcature dei cantieri o non maneggiano sostanze pericolose. Apprezzabile l'alternanza di interviste e testi di raccordo. Il linguaggio, pur da rivista specialistica, è chiaro e divulgativo.