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| Il compostaggio domestico: i microrganismi |
Esiste un mondo invisibile, formato da batteri, protozoi, alghe e funghi unicellulari o microscopici; ciascuno di questi microrganismi è diverso, vive in un determinato ambiente, e svolge una funzione specifica.
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Proprio come ha fatto per le piante e gli animali, l'uomo ha trovato il modo di utilizzare a proprio vantaggio molte specie di microrganismi, tra cui i batteri che si nutrono di sostanza organica.
Vediamo perchè i batteri che si nutrono di sostanza organica possono essere utili all'uomo. |
Una mucca funziona più o meno così:
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Un batterio che si nutre di sostanza organica funziona più o meno così:

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Ecco perchè l'uomo considera questo invisibile esserino così utile... è difficile trovare qualcun altro con i suoi stessi gusti!!!
Inoltre i suoi "rifiuti", ovvero i prodotti del suo metabolismo, non sono altro che le sostanze di cui le piante hanno bisogno per vivere, così il ciclo ricomincia...
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| Il compostaggio domestico: le regole |
| Il compostaggio è un processo di decomposizione che avviene in presenza di ossigeno (aerobico) e con rilascio di calore (esotermico).
E' un processo naturale che si può attuare nel proprio giardino per ricavare del buon terriccio dagli scarti organici di cucina (avanzi, scarti di frutta e verdura, filtri di tè e fondi di caffè...) e di giardino (ramaglie, sfalci d'erba, paglia, foglie, segatura...) |
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Il processo di trasformazione è effettuato dai microrganismi (batteri, funghi e muffe), che lavorano bene solo in certe condizioni:
- nutrimento adatto. Introdurre solo materiali biodegradabili
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giusta quantità di ossigeno per la respirazione. Rivoltare spesso il materiale, alternare scarti umidi e scarti legnosi (questi ultimi lasciano passare l'aria e fanno si che il materiale non si compatti troppo)
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giusta umidità e temperatura. Scegliere un luogo al sole d'inverno e ombreggiato d'estate, coprire nei periodi piovosi e annaffiare nei periodi secchi
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giusto rapporto tra carbonio e azoto. Alternare scarti di cucina (ricchi di azoto) e legno, foglie secche, paglia (ricchi di carbonio)
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Il processo può avvenire all'aperto, in un cumulo, se si ha a disposizione molto spazio, o in una compostiera, per chi ha poco spazio in giardino e deve contenere i cattivi odori.
Il terriccio sarà pronto dopo circa 8 - 12 mesi e potrà essere usato come concime.
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Il compostaggio domestico: cosa devo fare |
Se avete lo spazio necessario in giardino e il tempo necessario per seguire le regole, potete iniziare a praticare il compostaggio domestico.
Ricordate di comunicare questa decisione a chi gestisce il servizio rifiuti nel vostro Comune: in molti casi la corretta pratica del compostaggio domestico dà diritto ad una riduzione sulla tariffa.
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Occorrente:
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una compostiera di rete metallica, di plastica, di legno, oppure una buca; se si ha a disposizione molto spazio è possibile realizzare un cumulo;
- scarti di cucina e scarti legnosi da introdurre con continuità.
Spazio necessario:
Come si realizza:
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Scegliere un luogo in penombra, magari sotto un albero a foglie caduche, in modo che sia soleggiato d'inverno e ombreggiato d'estate.
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Preparare il fondo con materiale legnoso, in modo che non si accumulino liquidi sul fondo.
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Mescolare sempre scarti umidi (avanzi di cibo) e scarti legnosi (rami, foglie secche, segatura, paglia), in modo che ci sia un giusto bilanciamento tra gli elementi e che l'aria possa sempre circolare all'interno del cumulo.
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Rivoltare e mescolare spesso il materiale, per far circolare l'aria, per ridistribuire calore, umidità ed elementi nutritivi, e per fare in modo che il materiale non si compatti troppo.
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Controllare umidità e temperatura, coprendo il materiale nei periodi freddi e piovosi e annaffiando nei periodi più secchi.
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Seguendo con cura queste regole, è possibile far lavorare bene (e gratis!) la natura per noi.
Dopo circa 10-12 mesi otterremo un compost maturo, simile a terriccio di bosco, utilizzabile come concime. |