
Il 25% dei consumi elettrici nazionali è dovuto agli elettrodomestici e all’illuminazione.
Nelle abitazioni la media di spesa per l'energia elettrica è di circa 650 €, con un consumo medio di 3.500 kWh
Sempre più attenzione viene posta oggi al risparmio energetico, sia a livello individuale che collettivo. A tal fine il mercato offre una vasta gamma di prodotti tecnicamente molto avanzati rispetto a qualche anno fa, che permettono di economizzare energia.
Per orientarsi tra la miriade di prodotti e marchi di fabbrica abbiamo la possibilità di valutare le caratteristiche energetiche ed ecologiche dei prodotti attraverso le etichette energetiche e i marchi di qualità.
Questi rappresentano delle "istruzioni per l'acquisto intelligente", però non sempre sono intuitivi e quindi sarebbe opportuno "studiare" la composizione di marchi ed etichette energetiche
Dal 2003 gli elettrodomestici devono essere corredati di una "Etichetta Energetica"
Nel settore 1 viene identificato l’elettrodomestico, riportando il nome o il marchio del costruttore e il nome del modello.
Nel settore 2 sono riportate le classi di efficienza energetica e si evidenzia a quale classe appartiene l’elettrodomestico in esame. Vi è riportata una serie di frecce di lunghezza crescente, ognuna di colore diverso e ognuna associata a una lettere dell’alfabeto (dalla A alla G). La lettera A (e la relativa freccia più corta) indica dunque, a parità di prestazioni, gli apparecchi con i consumi più bassi di energia, le lettere E, F o G (con le relative frecce più lunghe) indicano gli apparecchi che hanno i consumi più alti. In questo spazio può essere anche riportato il simbolo dell’ECOLABEL, l’ecoetichetta assegnata dalla Unione Europea che indica un prodotto "più compatibile con l’ambiente". Ha per simbolo la margherita con le stelle come petali e la "E" di Europa al centro.
Nel settore 3 è indicato il consumo di energia, espresso in kWh/anno. Attenzione però: il consumo che viene indicato è quello che si avrebbe in condizioni ottimali di funzionamento, ad esempio nel caso di frigoriferi può variare di molto se si apre spesso,quindi il consumo reale può essere molto maggiore.
Nel settore 4 si trovano dati specifici riguardanti il tipo di elettrodomestico, per i frigo si hanno i volumi e le temperature relative, per le lavatrici si hanno le classi di efficacia di lavaggio ecc.
Nel settore 5 (nell'esempio) è riportato il livello di rumorosità dell' elettrodomestico, ci possono essere anche altri settori a seconda dell'elettrodomestico specifico, il livello di rumorosità è, quando richiesto, riportato nell'ultimo settore.
Scaldabagno
Due consigli per lo scaldabagno: se la vostra scelta è orientata su quello elettrico (sconsigliabile) acquistatene due piccoli anzichè uno grande, se dovete alimentare sia la cucina sia il bagno. I due ambienti hanno funzioni (e quindi richieste) molto diverse. Inserendo un timer potrete evitare che lo scaldabagno funzioni quando non serve, oppure regolate il termostato sui 40°C d’estate e 60°C d’inverno, altrimenti l’apparecchio sarà costretto a miscelare acqua calda e fredda ad ogni richiesta; inserite un miscelatore sullo scaldacqua perché elimina dispersione di calore dalle tubazioni per arrivare al rubinetto dove in genere è inserito il miscelatore stesso. Installate gli scaldabagno vicino al punto di utilizzo per evitare dispersioni durante il percorso e rivolgetevi sempre ad installatori esperti soprattutto per gli impianti a gas.
Frigorifero
Per scegliere il frigorifero più adatto dobbiamo innanzitutto distinguere tra il 4 stelle che può congelare alimenti freschi, conservare surgelati fino ad un anno lavorando ad una temperatura che arriva a –18°C, ed il 3 stelle che può conservare surgelati fino a un anno ad una temperatura di –18°C; il due stelle può conservare surgelati fino ad un mese e lavora a –12°C, oppure ad una stella che lavora a –6°C e conserva fino ad una settimana. Ci sono sul mercato frigoriferi "ecologici" che risparmiano energia e rispettano l’ambiente, presentando un doppio isolamento ed il 50% di gas freon in meno. Posizionate il frigo lontano dai fornelli, dal termosifone e dalla finestra lasciando uno spazio di almeno 10 cm tra la parete e l’apparecchio per garantire una buona ventilazione. Regolate il termostato su una posizione intermedia e collocate i cibi ricordando che la zona più fredda è in basso subito sopra il cassetto verdura. Non stipate il frigo e lasciate spazio tra cibi e pareti interne; non introducete mai cibi caldi e non lasciate mai aperta la porta del frigo "tanto è solo un attimo". La manutenzione è molto importante per il buon funzionamento e per il risparmio energetico: controllate che le guarnizioni siano in buono stato, sbrinate l’apparecchio quando lo spessore del ghiaccio supera i 5-6 mm, pulite il condensatore e soprattutto leggete attentamente il libretto di istruzioni che contiene sempre utili consigli.
Scegliendo un modello in classe "A" potremo spendere per l’energia elettrica circa la metà di quanto spenderemmo con un modello di classe "F".
Scegliere un elettrodomestico di classe "A+" o "A++" può comportare un ulteriore risparmio rispetto ad un apparecchio dell’attuale classe A.
Lavatrice
Anche per la lavatrice recenti evoluzioni della tecnologia di base hanno introdotto il lavaggio "a pioggia" che sottopone gli indumenti ad una duplice azione di spruzzo dall’alto con acqua e detersivo. È previsto anche il riuso dell’acqua di lavaggio che viene riciclata e reimmessa nella vasca. Questo perché diminuendo la quantità d’acqua occorrente all’intero ciclo di lavaggio serve meno energia per portare l’acqua a temperatura e meno detersivo.
Lavastoviglie
Acquistando una nuova lavastoviglie preferite i modelli più recenti che permettono di effettuare cicli ridotti o rapidi con un risparmio di tempo ed energia anche del 60%.
Principali tipi di forno in commercio:
- Microonde: in pochi secondi cuoce e scongela, ha consumi ridotti rispetto ai forni tradizionali.
- Microonde combinato: può essere anche utilizzato come forno ventilato tradizionale o anche come grill.
- Forni statici elettrici e a gas: consumano elettricità soprattutto per i cibi che hanno bisogno di preriscaldamento.
- Forni ventilati elettrici: sono i più efficienti perché immettono subito aria calda con distribuzione uniforme del calore, permettono la cottura simultanea di cibi diversi con economia di tempo ed elettricità.
Considerando l'uso medio che una famiglia fa del forno si hanno i seguenti costi per tipo
- 17 €/ anno per il forno elettrico,
- 9 €/anno per il forno a gas metano,
- 12 €/anno per il forno a gas liquido,
- 22 €/anno per il microonde.
Condizionatori
Dal 1° luglio 2003 l’etichetta energetica è obbligatoria anche per i condizionatori d’aria con una potenza refrigerante minore o uguale a 12 kW, alimentati dalla rete elettrica, vale a dire per i condizionatori di piccola potenza, idonei per il condizionamento dei singoli locali o degli appartamenti.
Sul mercato esistono numerose tipologie di apparecchi con diverse modalità di funzionamento (solo raffreddamento o anche riscaldamento) e sistemi di raffreddamento (ad aria o ad acqua).
Il condizionatore è di gran lunga l'elettrodomestico più costoso in termici economici/energetici, anche considerando un utilizzo medio di sole 5 ore al giorno per i soli tre mesi estivi.
Alcuni consigli:
- Evitare di aprire il forno soprattutto durante il preriscaldamento, che andrà effettuato solo se indispensabile. Non tenete acceso il forno fino a cottura ultimata, spegnendolo un po’ prima si ottiene lo stesso risultato perché il forno mantiene al suo interno una certa temperatura.
- Evitare allo stesso modo di aprire il frigorifero troppo spesso e di tenerlo aperto per tempi lunghi (anche qualche decina di secondi implica uno spreco di energia molto elevato).
- Oltre alle finestre tenere chiuse più possibile le tapparelle o gli scuri, soprattutto nelle ore più calde e a sud, dove non è possibile tenere comunque chiuse le finestre e le tende e provvedere ad installare dei parasole.
- Mantenere una temperatura interna non inferiore a 4/5°C rispetto alla temperatura massima esterna.
- Spegnere il condizionatore circa un'ora prima di uscire di casa, anche per non subire lo choc termico.
- Utilizzare, se possibile, pompe di calore abbinate a sonde geotermiche, hanno maggiore efficienza e possono servire anche per il riscaldamento.
Potrebbero essere disponibili nel breve-medio periodo delle pompe di calore alimentate a metano e abbinate ai Chiller, un unico impianto a gas provvede al riscaldamento, climatizzazione e acqua calda sanitaria, l'impianto potrebbe essere assistito da dei collettori termosolari che in questo caso sarebbero utilizzati al massimo anche in estate quando normalmente servono solo per l'acqua calda sanitaria. Attualmente questa tecnologia è disponibile solo per interni superiori ai 1000 m3.
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